Kenya, muore l’ultimo rinoceronte bianco

"Quanti animali si stanno estinguendo. Io vorrei cullare un rinoceronte o un panda su una pagina bianca, vorrei scrivere frasi che per loro siano un’arca", Fabrizio Caramagna.



Si chiamava Sudan l’ultimo esemplare maschio al mondo di rinoceronte bianco settentrionale. Aveva 45 anni ed era malato da tempo: a causa dell’età non ha superato alcune complicazioni mediche e per questo il team di veterinari che lo seguiva da tempo, ha deciso di sopprimerlo, per evitargli ulteriori sofferenze. Il rinoceronte viveva in Kenya, nella riserva Ol Pejeta Conservancy insieme ad altre due femmine della stessa specie: Fatu e Najin.  

La riserva aveva annunciato con un tweet la morte di Sudan: “è con grande dispiacere che Ol Pejeta Conservancy e il Dvur Kralove Zoo annunciano che Sudan, l’ultimo esemplare maschio al mondo di rinoceronte bianco settentrionale, è morto”.

Il rinoceronte bianco è il più grosso animale terrestre dopo gli elefanti e ne esistono due sottospecie: quello meridionale dell’Africa del Sud e quello settentrionale, ormai estinto allo stato selvatico.
In passato il rinoceronte bianco meridionale ha rischiato l’estinzione a causa della caccia eccessiva. Grazie a interventi di tutela e all’ “Operazione rinoceronte” del 1960, che prevedeva lo spostamento di alcuni esemplari in altre zone o zoo per ripopolare parchi e riserve, si pose un freno all’estinzione e si favorì la ripresa di questa specie, che oggi con i suoi 12.000 esemplari è la più numerosa sottospecie di rinoceronte al mondo.

Diversa fu la sorte del rinoceronte bianco settentrionale, un tempo diffuso in Africa centrale e orientale, che nel 2008 è stato dichiarato “probabilmente” estinto in natura. I bracconieri avevano dato la caccia a questo animale, a causa di un boom della domanda di corni per la medicina tradizionale cinese e per i manici dei pugnali in Yemen.
Già nel 2016 ne erano rimasti solo tre esemplari, accuditi nello Zoo di Dvůr Králové nella Repubblica Ceca, che poi erano stati trasferiti a Ol Pejeta per tentare la riproduzione in natura. 

Tutto questo non è stato possibile, oggi rimangono in vita solo le due femmine e l’unica possibilità rimasta per salvare la specie è la fecondazione artificiale, resa possibile dalla raccolta di campioni di sperma, anche di altri rinoceronti deceduti in passato. La tecnica prevede il prelievo di ovuli dalle due femmine sopravvissute, la fecondazione in vitro con lo sperma congelato e l'impianto degli ovuli in femmine di rinoceronte bianco meridionale, che farebbero da madri surrogate.

Ora tocca all’uomo fare di tutto per rimediare ai suoi errori..

Shake Your Mind!


FONTI TESTO

FONTI IMMAGINI