La canapa salverà il mondo



Nonostante varie vicissitudini che l’hanno vista passare dall’essere tra le piante più utilizzate del passato al proibizionismo degli anni ’40, oggi la canapa torna alla ribalta come preziosa risorsa per l’uomo e l’ambiente, pronta a salvare il mondo grazie alla sua capacità di assorbire CO2 e inquinanti dai terreni contaminati grazie al processo di fitodepurazione.

Stiamo parlando della canapa sativa, che è una specie del genere Cannabis. È coltivata soprattutto per uso tessile o anche edile e per la produzione di carta. 
In Italia l'idea di coltivarla di nuovo è nata anche per valorizzare alcuni territori del Sud e creare nuova occupazione: i campi coltivati sono passati in pochi anni da 400 ettari a 4.000.

È una delle piante più versatili al mondo: molti sono i suoi usi in cucina, nella medicina naturale, in bioedilizia e altro ancora. È stata vittima di disinformazione e il suo uso proibito a causa della sua parentela con la marijuana, ma oggi la situazione è molto cambiata e si riconoscono le sue importanti proprietà, i suoi benefici economici e ambientali, tant’è che viene celebrata in un evento a lei dedicato: “Canapa Mundi”, Fiera Internazionale della Canapa. 

Inoltre la L.242/2016Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa” ha finalmente chiarito molti aspetti controversi, ne ha promosso la coltivazione, ne conserva la biodiversità e stabilisce che non è più necessaria alcuna autorizzazione per la semina di varietà certificate con contenuto di THC al di sotto dello 0,2%. 

Quali sono dunque gli usi della Canapa oggi e perché può essere una salvezza per il nostro pianeta? 

La canapa è una pianta molto resistente, che supera anche i 4 metri d’altezza. A seconda della lavorazione, può trovare impiego in diversi settori. I semi di canapa sono usati per combattere e prevenire diversi disturbi tra i quali l'arteriosclerosi, disturbi cardiovascolari, colesterolo, artrosi, malattie del sistema respiratorio (asma, sinusite e tracheite). 



L'olio di canapa, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi, può essere utilizzato in cucina come un qualsiasi altro olio. È noto per le sue proprietà antiossidanti, analgesiche e antiinfiammatorie, per attenuare lo stress, l'insonnia e l'ansia. Inoltre è anche un potente elisir di bellezza, viene infatti usato nella preparazione di creme e agisce contro acne e psoriasi. 
Infine di recente sta spopolando il pane di canapa, fatto appunto con la farina di canapa. 

Questa pianta può essere impiegata anche nel settore tessile, per la produzione di filati resistenti e abbigliamento: le coltivazioni di cannabis si pongono come alternativa a quelle di cotone, che hanno un maggior impatto ambientale perché necessitano di una maggiore quantità di pesticidi e risorse idriche. È possibile ottenere anche la carta e produrre fogli e scatoloni, senza sprechi, poiché bastano gli scarti: è quindi sufficiente un'unica coltivazione che sia usata per produrre ad esempio fibre tessili, semi o olio e poi produrre carta con quello che resta. 



La canapa potrà sostituire la plastica: la cellulosa contenuta nella pianta permette di ottenere materiali plastici degradabili che possono essere utilizzati per la produzione di imballaggi o di materiali isolanti. Inoltre potrebbe essere utilizzata anche come combustibile, senza incrementare la CO2 presente nell’atmosfera: le emissioni verrebbero bilanciate dal quantitativo di anidride assorbita già durante la coltivazione!



FONTI TESTO
La Nuova Ecologia

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