La Superhighway più lunga del mondo collega Europa e US



La Russia propone una Superhighway che dovrebbe collegare l’Europa agli US e permettere gli spostamenti via terra tra i due continenti.  
Il presidente della linea ferroviaria russa, Vladimir Yakunin, ha proposto un progetto per un’autostrada trans-siberiana, che collegherebbe i confini orientali del Paese con l’Alaska, attraversando lo stretto di Bering, che separa Asia e Nord America.

Quello sullo stretto di Bering è un ipotetico ponte che dovrebbe collegare, in meno di un’ora di tragitto, la penisola dei Ciukci della Siberia alla penisola di Seward dell’Alaska. Nell’ultimo secolo non sono mancate le proposte di collegamento, tra cui un tunnel sottomarino lungo circa 100 km, ma quella più realizzabile prevede la costruzione di un ponte, sfruttando le isole Diomede, che si trovano a metà dello stretto. 
Qualora venisse realizzato sarebbe il ponte più lungo del mondo mai costruito e se opportunamente collegato a tutte le attuali infrastrutture come autostrade, la linea ferroviaria Transiberiana e la Alaska Railroad, consentirebbe di percorrere via terra ininterrottamente i territori di Europa, Asia e America.


Lo stretto di Bering è uno dei punti più strategici della geografia terrestre. Un eventuale ponte offrirebbe un’alternativa ai trasporti marittimi e la possibilità di costruire un oleodotto per il passaggio di risorse e idrocarburi. Inoltre grazie al fuso orario un viaggiatore che partisse la sera, arriverebbe a destinazione la mattina dello stesso giorno.   
Oltre all’aspetto economico e all’investimento di capitali da parte di più nazioni coinvolte, bisogna risolvere alcune questioni tecniche, che riguardano le condizioni climatiche: le acque dello stretto di Bering sono relativamente calme, ma insidiate da iceberg di diverse tonnellate, che spostandosi ciclicamente verso sud, si scontrerebbero con la struttura, mettendola alla prova. Inoltre va tenuto conto del vento, dell’acqua, della salsedine, delle temperature glaciali fino a 
-60 °C e infine della sismicità della zona.



Attualmente il progetto in esame, dell’ingegnere Tung-Yen Lin, prevede la costruzione di un ponte diviso in tre sezioni: la prima di circa 40 km che collega la costa dell'Alaska all'isola Piccola Diomede appartenente agli Stati Uniti, un tratto intermedio di circa 17 km che collega entrambe le isole Diomede e infine l'ultimo tratto, anch'esso di circa 40 km, che collegherebbe l'isola russa Grande Diomede alla parte di costa siberiana più vicina posta più a nord.

Si stima che i costi siano di circa 100 miliardi di dollari!



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