LOOP: fare la spesa è una cosa bellissima!

Di Daniela Perazzo per redazione Post Spritzum

“Fare la spesa è una cosa bruttissima”, così canta Flavio Pardini, in arte Gazzelle, nel suo album Superbattito.

E come potremmo noi dargli torto?
Camminiamo per infinite corsie di supermercato alla ricerca dei nostri prodotti preferiti, a cui cambiano posto senza avvisarci, fermandoci ogni minuto per leggere che siano senza grassi idrogenati, ad alto contenuto proteico, ma senza zuccheri aggiunti, ricchi di fibre, ma allo stesso tempo capaci di rispondere al nostro fabbisogno energetico giornaliero; insomma, trovare il prodotto giusto per noi non è mai stato più difficile.
Eppure, ora che lo abbiamofinalmente scovato fra decine di articoli quasi identici, ci hanno giustamente fatto notare come sia eccessivamente imballato, con flacone non ecologico, di un materiale che noi pensavamo fosse cartone rigido, ma che poi abbiamo scoperto essere un miscuglio di plastica-carta-alluminio che non possiamo che gettare nel bidone dell’indifferenziato. Conosciamo le alternative, quei negozietti che vendono la pasta sfusa, i balsami solidi, la maionese in barattoli di vetro con vuoto a rendere, ma a noi piaceva quella marca lì, quello specifico shampoo capace di volumizzare ma allo stesso tempo far risplendere i nostri capelli spenti e lisci.

Aveva ragione Flavio, fare la spesa è diventato un incubo …

A meno che voi non abitiate a New York o a Parigi , dove proprio oggi, martedì 21 maggio 2019 , sta per essere lanciato un nuovo modo di comprare, capace di rispondere con un’unica soluzione a tutti questi nostri, più che giusti, problemi.
Si chiama LOOP, ed è una rivoluzionaria idea che proprio questa settimana diventa realtà. Il fondatore e ideatore è Tom Szaky, che racconta, attraverso brevi interviste sulla pagina Instagram, come da una piccola compagnia fondata nel 2001, sia oggi riuscito a far innamorare della sua idea di economia circolare le più importanti marche del mondo.

Il tutto parte dal chiedersi cosa le grandi aziende vendano ai consumatori: oggi si vende sia il prodotto che il suo packaging e spetta al cliente - e anche al comune in cui vivono - decidere se una bottiglia vuota venga riciclata o gettata in una discarica. Con il sistema attuale, il destino della bottiglia non è controllabile dal produttore e questo porta le aziende a produrre pacchetti il più
economici possibili. Szaky capisce che, se il produttore mantenesse la proprietà della bottiglia, raccogliendola e riutilizzandola, sarebbe nel suo interesse investire più risorse in un design elegante e durevole; la società potrebbe dunque considerare la produzione del contenitore come un'attività a lungo termine sul suo bilancio e ammortizzarla nel tempo.

I grandi nomi non hanno tardato a riconoscere la genialità insita in una idea così semplice, dopotutto erano i primi a rendersi dolorosamente conto che l’essere presenti in ogni negozio del mondo equivaleva anche a trovarsi sulla lista dei peggiori inquinatori di materie plastiche redatta da Greenpeace. Era dunque una grande occasione quella che Szaky proponeva loro, mantenere alto il
loro nome e le loro vendite, diminuendo però tutti quei contenitori monouso che continuavano a riversarsi nei mari ai danni della flora, della fauna e del pianeta stesso: così 8 delle 10 compagnie sulla lista hanno deciso di sostenere e iscriversi al progetto.

Il funzionamento di LOOP è molto semplice:
•    ogni cliente deve per prima cosa creare un account sul sito dell’iniziativa e cominciare a riempire il carrello, come se facesse la spesa on-line.
•     I prodotti presentano lo stesso prezzo che avrebbero se comprati in negozio, ma a questo va aggiunta una sorta di caparra, un deposito variabile a seconda del bene acquistato, che verrà rimborsata al reso del contenitore.
•    La spesa viene poi consegnata in una borsa rigida, divisa in scomparti, al cui interno sarà possibile inserire anche una borsa frigo, al fine di mantenere freddi i prodotti surgelati o da freezer, come il gelato.
•    Sostituendo i contenitori pieni con quelli vuoti, che non dovranno neanche venir lavati da voi, la borsa viene rimandata indietro.
•    Il tutto verrà quindi lavato, igienizzato e rimesso in circolazione.

Con più di cinque-sette articoli la spedizione risulterà gratuita e basterà organizzarsi per avere una dispensa sempre piena, ma senza inutili imballaggi. Se il servizio è stato di vostro gradimento sarà semplicissimo per voi rinnovare la vostra spesa, crearne una per le nuove esigenze o altrimenti disdire, senza costi, ma recuperando il deposito.
Il lancio di prova, all’inizio di questa settimana servirà per capire come e se il progetto avrà successo.

Ovviamente ci sono delle incognite: quanto alle aziende costerà cominciare a produrre contenitori
durevoli e se, e con che frequenze, i consumatori adotteranno questo nuovo modo di fare la spesa; le
emissioni di carbonio derivanti da autotrasporti e altri fattori potrebbero superare i benefici ambientali di Loop se i pacchetti venissero riutilizzati solo poche volte o se il sistema di trasporto fosse troppo esteso.
Ogni prodotto infatti ha bisogno di uno specifico contenitore, il tipo di bottiglia utilizzato per trasportare prodotti per corpo e capelli non può avere le stesse specifiche e rispondere alle stesse esigenze di quello studiato per contenere il succo di arancia. Un articolo come il gelato ha generato, ad esempio, moltissimi problemi: Il nuovo contenitore Häagen-Dazs di Nestlé è stato progettato per mantenere fresco il gelato nella borsa e nel dispositivo di raffreddamento Loop per 24-36 ore. Kim Peddle-Rguem, presidente della “divisione gelato” statunitense di Nestlé, ha definito la riprogettazione un "test di tortura". Ci sono voluti 15 tentativi per ottenere il container giusto che oggi si presenta come una nave a doppia parete in acciaio inossidabile.


Il progetto ha le basi per funzionare, ma servirà del tempo per capire se questa incredibile teoria troverà riscontro nella pratica. Per adesso possiamo solo sperare che i grandi nomi continuino a investire in alternative eco-sostenibili, all’insegna della qualità del prodotto, ma non solo.
Per avere una idea della enorme portata dell’iniziativa basta leggere la lista di alcuni dei partner aderenti: Pantene, Oral-B, Häagen-Dazs, Dove, Tide, Gillette, Gillette Venus, Ranch, Hellmann’s, Cascade e molti altri.

Se siete interessanti al progetto vi consiglio di visitare il loro sito web ufficiale www.loopstore.com o di seguirli sulle loro pagine Instagram @loopstore_us e @loop_france.
Perché Flavio Pardini non aveva ragione, fare la spesa è una cosa bellissima, se sai come farla.

Shake Your Mind!
FONTI
- LOOP Store:
www.loopstore.com
- "How to solve the world’s plastics problem: Bring back the milk man"
https://edition.cnn.com/interactive/2019/01/business/loop-reusable-packaging-mission-ahead/index.html