Olanda, la pista ciclabile fatta di carta igienica

La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l'immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti. Mark Victor Hansen



Di immaginazione ne hanno avuta tanta gli Olandesi che hanno creato una pista ciclabile lunga un chilometro (da Leeuwarden a Stiens) con la carta igienica recuperata dalle fogne. Ogni anno in Olanda vengono consumate oltre 180mila tonnellate di carta igienica, che per essere smaltita, attraverso un sistema di raccolta che trasferisce la carta ad un inceneritore, richiedeva una spesa di 180€ per tonnellata. Il progetto “van afval naar asfalt” (“da rifiuto a asfalto”) nasce a Leeuwarden, sede dell’European Technical Water Hub (anche noto come Waternet), centro di sperimentazione per tecniche innovative di riciclo dei reflui.

Due aziende, la Knn Cellulose e la CirTec, hanno avuto la geniale idea di creare una tecnologia in grado di selezionare e recuperare la cellulosa. La carta raccolta viene filtrata e setacciata, per poi passare ad altri macchinari che la puliscono, sterilizzano e asciugano, ottenendo una cellulosa dal colore grigio, molto simile ad altre fibre di cellulosa. Il composto così ottenuto può essere usato come isolante in bioedilizia, ma anche nella preparazione dell’asfalto. La scelta di questo materiale è data dal fatto che l’Olanda è un paese molto piovoso. La maggior parte delle strade viene già asfaltata con il OGFC (open graded friction course), un conglomerato bituminoso drenante, permeabile all’acqua, che assorbe la pioggia rapidamente, rendendo le strade più asciutte e sicure. Con il recupero della carta si è creata una nuova “materia prima riciclata” da aggiungere al OGFC. Per ogni tonnellata di asfalto servono circa 3-5 kg di fibra cellulosa, e in un paese come l’Olanda che ha oltre 35mila km di piste ciclabili, ne servirebbero circa 15mila tonnellate all’anno. L’impianto della CirTec riesce a recuperarne solo 400 kg al giorno, ma si tratta di un business in espansione, che lascia aperta la possibilità di una crescita futura, dando spazio ad altre imprese di entrare nel settore e operare anche in campi diversi dall’edilizia. «Tecnicamente potrebbe essere usata per fare anche le scatole della pizza. Ma chi vorrebbe mangiare una pizza avvolta in carta di fogna?», ironizza Carlijn Lahaye, amministratore delegato di CirTec.

Sono in programma altre due piste ciclabili, vista l’ottima riuscita della prima e anche Amsterdam è interessata a usare questo materiale nell’asfalto delle sue piste ciclabili. Il tutto è reso possibile non solo dall’avanzamento tecnologico, ma anche dai finanziamenti governativi, che permettono di mandare avanti la ricerca, nell’ottica dell’economia circolare.

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FONTI TESTO

FONTI IMMAGINI 
lastampa.it
huffingpost.it