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PAMUKKALE, il “castello di cotone”

di Irene Conte per redazione Post Spritzum

Pamukkale, che in turco significa "castello di cotone", è un sito naturale della Turchia sud-occidentale, nella provincia di Denizli. Un capolavoro della natura dichiarato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO e una fonte di acque termali curative, che attirano numerosi visitatori. 

Si tratta di una delle mete turistiche più conosciute della Turchia ed è parte dell'antica città di Hierapolis, che venne distrutta da un tragico terremoto nell'anno 60, sotto l'impero di Nerone. In seguito venne ricostruita sul modello delle città romane.
I movimenti tettonici non solo hanno causato frequenti terremoti, ma hanno anche permesso la nascita di numerose fonti termali, con acque alla temperatura di circa 35°C.
Nel corso dei secoli l’acqua ha formato delle vere e proprie piscine, costituite da spessi strati bianchi di calcare e travertino (molto simili al marmo), che si sono sedimentati lungo il pendio della montagna, dando vita a uno spettacolo incantato, che ricorda un castello di cotone o delle cascate di ghiaccio.
Dalle piscine è possibile raggiungere Hierapolis e visitare le rovine archeologiche di epoca romana, gli edifici delle ricostruzioni successive, luoghi sacri, fontane, teatri e necropoli. Si possono ancora ammirare gli edifici termali, costruiti dagli antichi, che già centinaia di anni fa avevano scoperto i poteri curativi di queste acque.  

Purtroppo l’uomo ha contribuito a rovinare questo paradiso naturale: alcuni hotel furono costruiti sopra al sito, distruggendo parte delle rovine di Hierapolis, l'acqua calda fu incanalata allo scopo di riempire le piscine artificiali degli alberghi, che scaricavano le acque reflue direttamente nelle piscine naturali di Pamukkale contribuendo all'inscurimento delle vasche calcaree. Inoltre fu concesso ai visitatori di lavarsi all'interno delle vasche utilizzando detergenti inquinanti aggravando ulteriormente il problema. Fu anche costruita una strada asfaltata in mezzo al sito.

In seguito ai danni prodotti, l'UNESCO ha predisposto un piano di recupero: gli hotel sono stati demoliti, la strada ricoperta da piscine artificiali e il sito è costantemente sorvegliato. Le parti che si erano scurite sono state esposte al sole, in assenza di acqua, per diverse ore al giorno, per favorirne lo sbiancamento. Grazie a questi interventi Pamukkale sta recuperando il suo naturale colore bianco.

Esistono pochi luoghi al mondo simili a questo, ad esempio Huanglong nella provincia cinese di Sichuan (altro patrimonio dell’UNESCO), le Mammoth Hot Springs negli USA e le terme di Saturnia in Italia.

Lasciatevi incantare da questi magici paradisi, ma ricordate di preservare i luoghi che visitate!

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