Tilos, l'isola 100% green



Tilos, Grecia, è la prima isola alimentata completamente da energia solare ed eolica, un piccolo angolo di paradiso nel Dodecaneso, lontana da tutto, anche dall’elettricità. Lo scorso Natale il cenone è andato in fumo, o meglio è rimasto crudo: a causa del mal tempo c’è stato un black out che ha lasciato l’isola senza elettricità per 6 ore.  

Tilos è da sempre attenta all’ambiente, fauna compresa: è stata la prima isola ellenica ad abolire la caccia, tutelando così le decine di uccelli a rischio estinzione che migrano sul territorio. Ma il governo greco per anni ha ignorato il sogno dell’energia verde: l’unica fonte di elettricità era Kos, un’isola poco distante, collegata a Tilos attraverso un oleodotto sottomarino.
Il problema era che bastava poco per danneggiarlo: un’ancora di una nave, le incrostazioni di salsedine, e il black out era assicurato.  



Gli abitanti erano già abituati a fenomeni di questo genere: i ristoranti erano costretti a buttare il cibo, con grosse difficoltà specialmente di inverno, quando i rifornimenti scarseggiano e il dottore Nikiphoros Kavoukidis, unico medico dell’isola per uomini e animali, racconta che spesso era impossibilitato ad accedere ai file dei pazienti o effettuare le cure necessarie, come l’aerosol. Anche per il turismo la situazione era critica, infatti l’aumento della domanda di energie nei periodi estivi, contribuiva ai black out, costringendo i turisti all’uso di torce e candele, anche in albergo.

Il problema è stato finalmente risolto grazie ad una soluzione 100% green: Bruxelles ha stanziato 12 milioni nell’ambito del programma Horizon2020, scegliendo tra altri 83 progetti proprio quello di Tilos, orgoglio della sindaca Maria Kamma.



È tutto merito del vento e del sole, come spiega Dimitris Zafirakis, professore dell’Università dell’Attica dell’Ovest. Le pale eoliche da 800 kilowatt posizionate sulla punta nord di Tilos hanno sostituito la vecchia linea elettrica sottomarina, che era l’unica che offriva l’elettricità, ma necessitava di continue riparazioni, lasciando tutti in perenne incertezza. Oggi invece le nuove pale garantiscono elettricità per i 500 abitanti gli oltre 30.000 i turisti che arrivano ogni estate. C’è un sistema di controllo che è in grado di gestire i picchi di consumo e prevenire la mancanza di corrente. 
Le batterie d’accumulo sono made in Italy (Fzsonik) e fanno da scorta in caso di black out.  

I benefici per l’ambiente sono notevoli: ogni hanno vengono risparmiate 500 tonnellate di carburante e nel giro di poco le bollette saranno a costo zero. Si spera che questo possa essere un modello replicabile per altre isole del Mediterraneo, in Italia è già in corso uno studio per Favignana.
Inoltre il costo del progetto viene recuperato in fretta grazie al turismo, che è sempre più attratto dalle innovazioni green!




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