Torino, arriva la maglia mangia smog

Torino è la città più inquinata d’Italia. Secondo i dati le concentrazioni di polveri sottili sono superiori ai 50 microcrammi per metro cubo, per 112 giorni all’anno: ben oltre i 35 consentiti dalla legge. Una situazione critica, che ha comportato un ultimatum da Bruxelles.  



Ma c’è chi si è “tirato su le maniche” e ha pensato a una soluzione alla portata di tutti: la start-up torinese Kloters ha pensato di ridurre le emissioni grazie a RepAir, una maglietta unisex in cotone, che sfrutta il movimento dell’aria per assorbire e neutralizzare le molecole prodotte dalle auto.
La tasca frontale custodisce un tessuto “mangia smog”, noto anche come “The Breath”, che viene già usato in molte città per la copertura di impalcature o al posto di cartelloni pubblicitari. Questo materiale è stato brevettato dall’azienda Anemotech (Padova) in collaborazione con l’Università delle Marche e può catturare polveri sottili, ossidi di azoto e di zolfo, composti organici e volatili come ozono, aldeidi, monossido di carbonio, e addirittura gli odori dei cibi.

The Breath sfrutta il movimento dell’aria per purificarla: il tessuto assorbe e disgrega le molecole inquinanti. Si tratta di un materiale a basso impatto ambientale, utilizzabile non solo nei luoghi esterni, ma anche all’interno di casa, nascosto ad esempio in un quadro, per ridurre gli inquinanti derivanti da riscaldamento, allergeni, prodotti chimici e polveri sottili. Il filtro è un sistema a tre strati: uno esterno antibatterico, resistente all’acqua, che intercetta gli inquinanti, il secondo in fibra di carbonio e poliestere miscelato con nano-molecole attive li intrappola chimicamente e il terzo cattura gli odori.
La maglietta può assorbire le emissioni prodotte da due auto a benzina in un anno! 
 
Il filtro può essere sostituito e smaltito come un comune filtro per condizionatori. Non utilizzando alcuna alimentazione elettrica o di altra origine, si tratta di una soluzione passiva, ecologica e a impatto zero.  
Ad oggi sono stati venduti oltre 14.000 capi, e sono in cantiere anche delle felpe.  
Un’ottima idea anche per i ciclisti, che possono contribuire due volte alla riduzione dell’inquinamento in città!


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