3+1 momenti trash all'Eurovision

Breve introduzione (da saltare se si sa già tutto e si vuole arrivare al nucleo del trash)

Stasera grande finalona dell’Eurovision Song Contest 2019, il concorso canoro europeo per eccellenza che quest’anno per l’Italia vede gareggiare Mahmood con “Soldi”. La gara è attiva dal 1956 ed è nata da un’idea di Sergio Pugliese, drammaturgo e giornalista italiano che ha voluto ricreare l’atmosfera del Festival di Sanremo in un’ottica più internazionale.
All’Eurovision possono partecipare tutti i paesi le cui tv pubbliche sono associate all’EBU (European Broadcasting Union), per questo non vi prendono parte soltanto paesi europei, ma anche alcuni paesi del bacino mediterraneo (Israele, Turchia, Georgia, Marocco, Azerbaigian, zona asiatica del’ex URSS). In questo scenario, l’Australia è un’eccezione: nel 2015 ha partecipato come ospite d’onore per il 60° anniversario della kermesse, riscuotendo un enorme successo. Da quel momento si è deciso che l’Australia parteciperà fino al 2020…Chissà se la loro collaborazione continuerà anche nei prossimi anni, visti i super fans del programma!




Il clou

Dopo questo riassuntino, possiamo passare all’argomento che ci interessa, cioè il trash applicato all’Eurovision. Vediamo insieme la lista, scritta in ordine casuale perché ognuno ha una propria soglia di degrado, quindi sarete voi a dirmi la vostra personale classifica.

1) Nonnine russe (2012)
Avete sempre avuto il pallino di lanciare vostra nonna nel mondo dello spettacolo e di entrare nel circolo vizioso di un business senza precedenti? Peccato, ci ha già pensato la Russia nel 2012 con le Buranovskie babuški. Simpatiche, tenere e addirittura in grado di sfornare dolcetti durante l'esibizione della loro canzone "Party For Everbody". Insomma, un po’ le nonnine che vorrebbero tutti. Peccato per il loro secondo posto.




2) Emma gheparda marrone (2014)

Per una serie di placide nonnine russe c’è un’Emmanuela Marrone che tiene testa. No, l’aspetto trash non è che si chiami “Emmanuela”, anche perché come voi l’ho scoperto solo ora, ma l'andazzo di un sexy semi-serio con cui si è esibita sul palco. Tacchi, vestito bianco da dea di Trastevere, quel pizzico di mutanda dorata e di camminata da gheparda, il tutto condito con un verso finale #toobritish4u:”AI UON CIU, AI UON CIU, VOGLIO TE!”. Alle semifinali sembrava essere partita bene, ma forse è tutto ciò ad averla fatta sprofondare al 21° posto. Peccato, era il pecorino sulla carbonara.




3) Un porno…burroso (2014)

L’edizione del 2014 a quanto pare è stata florida per il trash. Infatti, sul palco non va dimenticato il film pseudo-porno messo in scena dalle My Słowianie, che con "We are Slavic" ci hanno regalato una fra le performance più stravaganti: ad un certo punto della canzone, due giovani donne prosperose in abiti tradizionali cercano di fare il burro con movimenti molto ambigui. Insomma, disattivate l’abbonamento a qualsiasi sito porno a cui siate iscritti!





4) We believe in bUtt! (2017)

Come nei migliori show, non possono mancare le chiappe al vento. È il momento dell’esibizione della cantante ucraina Jamala con “I believe in U” quando sul palco sale un giovincello arzillo, che fra un saltello e l’altro si abbassa i pantaloni e mostra le sue colline delle Langhe in Eurovisione. La cantante, super professionale, fa finta di niente e continua a cantare, arrivando pure prima. Sarà stato grazie a lui?



Nella speranza che questa sera alla finale succeda qualcosa di nuovo e stravagante, fatemi sapere la vostra classifica trash!
Stay tuned perchè alle 20.35 su Rai Uno inizia il delirio...Shake Your Mind!  

FONTI:

Testo:
-@cosmonothing (account Instagram)- Eurovision Shook
-MYSS M4SS4 

Video:
-Canale ufficiale YouTube Eurovision

Immagini (copertina e prima immagine):
-lattemiele.com