L'eredità di Avicii

Qual è lo scopo di un dj, in questo mondo? Plasmare musica per trasmettere emozioni. E Avicii, di emozioni, ne ha trasmesse parecchie.


Pezzi mai banali, capaci di conquistare il successo senza rinunciare alla sperimentazione, cercando sempre qualcosa di nuovo. La musica di Tim Bergling, questo il suo vero nome, ha sempre avuto la particolarità di essere perfetta tanto per una serata in discoteca quanto per una giornata con gli amici lontano da tutto, con una chitarra in mano. Aveva solo 28 anni e non possiamo nemmeno immaginare cosa sarebbe riuscito a produrre in futuro, quali altre vette musicali avrebbe raggiunto: ma la sua eredità –e questo è importante ricordarlo- ci continuerà ad accompagnare per sempre.


È Levels, nel 2011, a conquistare la fama,a far capire al grande pubblico che talento avesse di fronte. Battiti che ti scuotono da dentro, atmosfere da sogno, la voce di Etta James che ti scalda. Wake Me Up è invece il pezzo che gli dà un’identità, quel sapore un po’ country perfetto per attraversare una sconfinata landa in sella ad una moto vintage, a respirare libertà. Era il 2013, quel brano fu un po’ dappertutto e il sottoscritto ebbe la fortuna di ascoltare un dj set del suo autore, all’Aquafan di Riccione: un’emozione che non dimenticherà tanto facilmente.



Wake Me Up, tra l’altro, è stato ripreso da moltissimi artisti. Memorabile l’esecuzione dei Simply Three, con violino, violoncello e basso. È un esempio dell’universalità della produzione dell’artista svedese, in grado di parlare a tutti. Seguono anni di grandi pezzi, fino a quando nel 2016 annuncia il ritiro dai live e dai tour: quello dei dj è un mondo duro, che dietro ad una maschera di irriverenza e spensieratezza nasconde eccessi rovinosi per il corpo e per la mente.


Non rinunciò comunque alla musica. È del 2017 il rilascio di 6 nuovi brani, tra i quali il modesto What Would I Change It To. Atmosfere tranquille, da ascoltare in mezzo alla natura, in un bel prato verde. E c’è una frase che colpisce: maybe you’re falling, but you’re still alive. Forse stai cadendo, ma sei ancora in vita.

Shake Your Mind!


FONTE IMMAGINE:

1)Rockol.it   foto di Sean Eriksson