SI, NON SONO UNA SANTA

UNA DONNA CHE UNO DUE, UNA DONNA CHE CONTA
UNA BIONDA CHE TRE QUATTRO, UNA BIONDA CHE ABBONDA

Misteriosa, sexy e determinata. Volto coperto da una bandana e da occhiali da sole. Di lei, oltre ai versi sopra citati, sappiamo solo che ha trent’anni e che proviene dalla Milano di Porta Venezia, come si intuisce da una sua canzone (Le ragazze di Porta Venezia). Nonostante si tratti di un personaggio ben costruito, M¥SS KETA riesce a raccontare la realtà circostante come nessun’altra cantante prima d’ora: la sua carriera è iniziata per puro divertimento con il gruppo di artisti “Motel Forlanini”, con cui nel 2013 ha registrato Milano, Sushi e Coca per pura presa in giro della chicceria milanese. 




Nel 2018 si è lanciata ufficialmente nel mercato musicale con l’album UNA VITA IN CAPSLOCK. Se qui il suo sguardo era ancora rivolto alla città della moda, ora con il nuovo disco PAPRIKA, uscito il 29 marzo 2019, si vola verso nuovi orizzonti, più internazionali e meno legati alla realtà locale. 
A fornire questa sensazione sarà la mortadellona in copertina su cui si poggia la sua “pesca”? L’unica cosa certa è che il salume in primo piano fa molto Valeria Marini degli anni ’90 o Lisa Fusco nella sua versione più trash. Comunque sia, non le si può dire niente sull’originalità: in un negozio di dischi, di sicuro salta all’occhio più la sua copertina rispetto a quelle che vanno di moda al giorno d’oggi, con lo sfondo bianco e la facciona dell’artista in primo piano. Vogliamo più M¥SS KETA!




Ora voglio però concentrarmi su PAPRIKA. Se già il nome vi ispira fuego e piccantezza, aspettate di ascoltare tutte le canzoni. Questo disco è una rivoluzione al femminile, uno sfregio a tutti i tabù ancora presenti nella società: M¥SS KETA ansima, canta con voce sussurrata e sexy per dire che le donne nel 2019 non devono essere mese da parte e che devono vivere la loro sessualità senza paura. Un inno alla spavalderia e alla spregiudicatezza che si riflette anche nel sound, composto da suoni del rap old school, ritmi latini, strumenti mediorientali rivisitati in chiave future pop. Tutto ciò viene amplificato dai numerosi featuring presenti nel disco: parliamo di Gue Pequeno, che compare nel singolo Pazzeska, Wayne Santana della Dark Polo Gang, Gaby Ponte, il vincitore di Sanremo Mahmood, Gemitaiz, Luchè, Quentin40, Elodie, Priestess e Joan Thiele, più due remix con Cacao Mental e Populous. Imperdibile l’antipasto con le parole della trans Elonoire Ferruzzi (Also Sprach Elenoire).




Insomma, se  M¥SS KETA vi sembra un meme vivente e vi siete rifiutati di ascoltarla, significa che vi state perdendo un signor disco che vanta produttori di un certo calibro. Dario Pigato, Riva e Simone Rovellini dimostrano che anche in Italia possiamo creare qualcosa di ballabile, ma al contempo #maibanale e accattivante!

Shake Your Mind!

FONTI:
-testo: rockol.it; marieclaire.it
-immagini: account Instagram M¥SS KETA
-immagine di copertina: Indie Italia Mag, https://blogstermind.org/2019/04/04/paprika-album-pazzesko-di-myss-keta/