Consigli per affrontare matematica e fisica.

Nell’aiutare studenti delle superiori in matematica e fisica mi trovo spesso ad affrontare delle difficoltà che ritornano, più che per gli argomenti in sé, per il metodo di studio.
Ciò in parte è dovuto a come ci vengono presentate le materie scientifiche fin dalle scuole primarie: come qualcosa da applicare, che va fatto, piuttosto che studiato bene ( le operazioni bisogna saperle fare; i problemi vanno risolti; e per farlo in genere basta applicare una o due formulette – e, dato un argomento, grosso modo son sempre quelle).

Questo porta a un atteggiamento di superficialità nei confronti della teoria di queste materie. Ditemi se non “è più importante che l’esercizio venga, rispetto al capire perfettamente perché viene”?
Ne segue che ad uno studio della materia si preferisce uno studio –superficiale – delle formule con un certo grado di fede nella "Buona Sorte".

Preso atto di ciò, ecco alcuni consigli che mi ritrovo spesso a ripetere. Spero possano esservi utili!


1.    Studiare bene la Teoria.
 I libri di matematica e fisica esistono per una ragione che va al di là del fornire degli esercizi. Le parti discorsive di esempi, teoria, approfondimenti e spiegazioni servono per dare un substrato, sollevare dubbi, far pensare e possibilmente chiarire i punti critici. Quindi leggete anche la teoria!
Leggetela sia prima di cominciare a fare gli esercizi, e tornateci poi mentre li fate e anche dopo. La prima lettura vi serve per avere un’idea di cosa si sta parlando. Le successive servono per fissarla e capirla bene.
Inoltre è utile tornarci sopra anche in seguito, dopo aver visto altri argomenti collegati, in modo tale da ripassare, riscoprire e contestualizzare meglio quanto già studiato.

2.    Fare un Formulario.
Per quanto la teoria sia importante è con le formule che avrete a che fare e che dovrete sapere applicare. E’ quindi essenziale che prendiate nota sia delle formule che delle ipotesi e condizioni per cui la formula è valida. Riconoscere quando la si può applicare è importante tanto, se non più, dell’applicarla. E questo vale anche se 99,9 volte su 100 la potrete applicare senza troppi pensieri.

3.     Essere Ordinati.
In materie in cui ciò che si dice è detto attraverso incognite, operazioni e numeri l’ordine è essenziale. E’ utile per voi nel momento in cui rivedete o ricontrollate la sequenza di passaggi . E’ ancora più utile – e apprezzato -  dai professori che devono interpretare ciò che avete scritto. Ricordatevi che voi non state scrivendo solo per risolvere un esercizio e dare un risultato, ma che state spiegando attraverso i passaggi il vostro ragionamento e il motivo per cui avete fatto quei passaggi! E’ un po’ come un tema, ma con un altro linguaggio.

4.     Analizzare i problemi.
Una delle cose certamente più complicate è passare dal testo di un problema ai numeri. Leggetelo una prima volta da inizio a fine. Rileggetelo cercando di prendere nota di tutti i dati (che potreste ad esempio segnarvi ordinatamente  a sinistra ) e delle richieste (che potreste mettere a destra). Cercate anche di fare uno schema della situazione descritta dal problema: vi aiuterà a chiarire quali sono le cose note e la configurazione geometrica. Soprattutto cercate di trovare, se ci sono, informazioni implicite: cose che fanno da contesto ma che vi dicono che siete in una ben precisa situazione, così da poter applicare correttamente le formule giuste!

Buono studio!

Shake Your Mind!