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“CSI” Animali

Ci sono Investigatori Scientifici che indagano sulla morte o casi di violenza su animali con l’obiettivo di fare chiarezza e incastrare i loro assassini e carnefici. A qualcuno potrà sembrare un po’ eccessivo o addirittura uno spreco di risorse.
C’è però un motivo profondo:
vari studi mettono in correlazione la violenza sugli animali con quella sull’uomo.

Come spiegato in questo video  della HAVEN - Human/Animal Violence Education Network, si vede che:

Persone che compiono abusi sugli animali hanno una probabilità fino a:
5 volte superiore di diventare un criminale violento;
4 volte superiore di essere implicati in crimini di proprietà;
3 volte superiore di essere coinvolti in crimini dovuti stato d’ebbrezza e di disordine.
[studio MSPCA / Northeastern University 1997 ]

In una ricerca sulle donne maltrattate che cercavano un rifugio e che avevano condiviso la loro casa con animali domestici, il 71% delle donne ha riferito che i loro compagni maschi avevano minacciato, ferito o ucciso i loro animali domestici.
[Ascione 1995]


Molti bambini che sono testimoni e che crescono a contatto con la violenza domestica percepiscono che quello è il normale modo di essere e lo mettono in pratica loro stessi.
Uno studio su 1624 casi di crudeltà sugli animali ha mostrato che:
31% dei casi di abuso / tortura intenzionale erano stati commessi tra i 13 e i 18 anni.
94% di questi  erano stati commessi da ragazzi (maschi).
4%dei casi di crudeltà intenzionale erano stati commessi da bambini sotto i 12 anni.


Insomma, incastrare chi sevizia gli animali può servire a prevenire futuri abusi anche contro esseri umani, in particolare donne, minori e anziani.

   Consapevoli di ciò, si sta dando sempre più importanza ai reati contro gli animali.
In America, l’FBI li ha inseriti nel gruppo A, accanto ad altri crimini gravi come omicidi, incendi dolosi e aggressioni, mentre il NYPD - New York Police Department -  ha annunciato la costituzione di una squadra ad essi dedicata, la Animal Cruelty Investigation Squad.

Casi in aumento:
C’è poi da dire che i  casi che riguardano reati contro gli animali sono in aumento.
In larga misura, ciò avviene perché
1) aumenta il numero dei veterinari coinvolti nelle indagini criminologiche,
2) aumentano i corsi di giurisprudenza animale (soprattutto negli Stati Uniti )
3) migliorano le tecnologie e le conoscenze scientifiche per la produzione di prove più convincenti.


Le prove devono dimostrare diversi fattori che, messi poi insieme, potranno aiutare a convalidare o smentire gli indiziati.
In generale si tratta di capire e conoscere:
- il collegamento dell’animale con un luogo, per risalire a dove è accaduto il reato (ad esempio facendo uso del DNA)
informazioni di carattere temporale, per sapere quando è accaduto (utilizzando per esempio l’RNA, in quanto si degrada a velocità prevedibile).
- e la dinamica dei fatti; per esempio con studi ematici per individuare la distribuzione degli schizzi e macchie di sangue che danno un quadro di ciò che è accaduto (tenendo presente che analizzarle è diverso dall’analizzarle nei casi di umani, in quanto forma, pelliccia e code dei corpi animali influenzano dove andranno a finire le gocce di sangue.

Quindi, studiare i reati contro gli animali è per certi versi simile a quanto si fa nei casi umani, anche se ci vuole qualche accorgimento.

Ma… in conclusione… chi si occupa di indagare?
Nei casi dei reati contro gli animali il lavoro della scientifica è in larga misura svolto da esperti di Medicina Veterinaria Forense.

A tal proposito esiste l’International Veterinary Forensic Sciences Association, che vanta quasi 130 iscritti in 16 Paesi; invece per la formazione spicca  l'ASPCA Veterinary Forensic Sciences Program dell'Università della Florida.
Un corso di specializzazione che insegna ai veterinari come raccogliere le prove in modo corretto e li prepara a testimoniare in tribunale come esperti.

Shake your mind!




PER APPROFONDIRE:

- National Link Coalition – Working together to stop violence against animals and people.
Una risorsa sui rapporti fra violenza contro animali e violenza contro esseri umani.
Video  di presentazione

- ASPCA (American Society for the Prevention of Cruelty to Animals)
ASPCA Veterinary Forensics Sciences Program, Università della Florida:


- “Animali sulla scena del crimine” di Jason Byrd e Natasha Whitling - LeScienze