Immagine Header

Dallo Spazio alla Terra – parte 2 su 2

Continuiamo a parlare della conferenza “Dallo Spazio alla Terra – cibi, tecnologie e innovazioni” che si è tenuta lo scorso 2 novembre. Ecco gli argomenti affrontati dagli altri ospiti!
 
- Alessandro Chiolerio, Socio fondatore di Politronica Inkjet Printing Srl e Principal Investigator al Center for Space Human Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Il lavoro presentato è stato l’impiego di materiali nanostrutturati – materiali dove si decide la struttura a livello molecolare – che possono essere stampati direttamente dove serve tramite stampa 3D. Nei circuiti si possono distinguere due tipi fondamentali di materiali: i conduttori, che permettono un buon trasporto di carica elettrica, sia essa costituita da elettroni oppure da ioni – atomi con un numero di elettroni differente da quello dei protoni; gli isolanti, che hanno una bassa conduzione di carica elettrica.
L’idea di base è stata stampare i materiali conduttivo e isolante direttamente dove serve. I materiali: le materie prime sono principalmente i metalli, in quanto conduttori per eccellenza. In particolare l’argento. Ciò nonostante ci sono anche ricerche su grafene e polimeri intrinsecamente conduttori, cioè che hanno la caratteristica di condurre sufficientemente bene elettroni o ioni, a seconda dei casi.
E’ una tecnica additiva: le tecniche additive sono quelle in cui per creare l’oggetto viene aggiunto materiale; si contrappongono alle tecniche sottrattive, nelle quali invece si parte ad esempio da un blocco e si rimuove materiale fino a ottenere l’oggetto desiderato. Tale tipo di tecnica permette da un lato di avere un grosso risparmio di materia nobile, dall’altro, di diminuire l’impatto ambientale, avendo meno scarti e rifiuti da smaltire. Inoltre, si possono stampare più strati con funzionalità diverse, ed è quindi molto adattabile. Ad esempio, nel campo “dei viaggi spaziali”, il vantaggio di utilizzare tali materiali sta nel fatto che si può stampare un foglio flessibile e poi incollarlo dove serve, sfruttando meglio anche i volumi ridotti e con forme ostiche ai classici circuiti rigidi. Le applicazioni vanno dai sistemi di riscaldamento alla sensoristica senza scordare le etichette anti-taccheggio. Qui si possono trovare alcuni esempi:
Riscaldatore:

- Paolo Gay, Professore Associato presso l’Università degli Studi di Torino “L’eccellenza va comunicata, e per farlo serve la tracciabilità. Per questo servono strumenti anticlonazione che servono a dimostrare l’originalità e la provenienza”.Partendo da questo concetto, Gay ha spiegato la necessità di avere etichette specifiche per vari prodotti, che non si possano separare senza danneggiare il prodotto stesso.Le loro, sono etichette passive, per contenere i costi.

Ad esempio sono impiegate per tracciare le Camelie del lago Maggiore.
Le radici si fondono con le asole delle etichette e le piante diventano un tutt’uno con l’etichetta, con nessuna possibilità di essere separate da queste ultime.
 
- Manuel Lai, CEO Iris Srl Green.
Iris Srl è una start up fondata nell’area industriale di Torino con appena 4 dipendenti ma con molti collaboratori esterni. Hanno pensato ad un dispositivo domestico per trattare acqua e rifiuti solidi su piccola scala, aiutando così a sviluppare la responsabilizzazione individuale.



Per quanto riguarda i liquidi, c’è un dispositivo che sfrutta una tecnologia al plasma che tramite impulsi di brevissima durata, depura l’acqua.
Ricordiamo che con plasma si intende “gas ionizzato globalmente neutro”, nel senso che la sua carica totale è complessivamente nulla.
Le fasi principali del processo richiedono un’iniziale differenza di potenziale molto alta per un intervallo di tempo dell’ordine dei nanosecondi ( 1 nanosecondo = 1 miliardesimo di secondo).
Ciò permette di ionizzare lo spazio compreso tra gli elettrodi e di avere poi una scarica elettrica.
Si ottengono allora i seguenti effetti depuranti:
- una luce con un potere ossidante su batteri;
- un’onda d’urto che rompe legami molecolari,
- effetti che danneggiano le membrane dei batteri.Questa depurazione dei liquidi a piccola scala può avere usi importanti ad esempio per missioni nello spazio. Infatti, in questo tipo di missioni viene usata in genere acqua di fusione dei ghiacci. Anche se la fornitura a terra in genere è gratuita o quasi, portarla nello spazio costa circa 20.000 dollari al chilogrammo. Quindi diventa importante poterla riutilizzare depurandola.
Di rilievo, anche l’uso nel caso di imbarcazioni e case isolate.

Qua un paio di video per approfondire sia sul trattamento dei liquidi:


che dei solidi:


- Maurizio Traversa, CEO Eurofork Srl.
L’Eurofork è un’azienda attiva da circa 15 anni nella produzione della movimentazione automatica. Un dato interessante è l’età media che è di circa 32 anni, indice del fatto che si dà spazio ai giovani.
Nell’industria alimentare sono molto importanti gli enormi magazzini che ospitano il cibo nelle varie fasi di produzione e poi di distribuzione. Esistono navette nell’ambito dell’industria del cibo che operano in maniera automatica in questi magazzini; si ha una precisione di 2 millimetri (e anche meno!).Da notare che in genere essendo i magazzini in ferro, disturbano la trasmissione e difficilmente il WIFI riesce ad arrivar ovunque.Le macchine hanno quindi la posizione iniziale e finale e, tramite autoapprendimento, mappano il magazzino e posizionano la merce.Se si tratta di cibo, esiste la possibilità di metterlo in frigoriferi da mille o mille trecento litri, a temperature di meno 18°C o meno 25°C, per abbattere la carica batterica. La cosa importante è che si può così avere delle zone localizzate in cui stoccare e conservare il cibo a basse temperature senza necessariamente raffreddare l’intero magazzino.

***

Il talk show si è concluso con alcuni consigli per i futuri studenti e imprenditori. C’è stata così una conferma che lo studio e la costanza sono basilari, come anche è importante ascoltare; infatti, dall’ascolto e dal confronto nascono nuove idee.
E soprattutto non bisogna arrendersi, perché il successo è la somma di tanti fallimenti e, come ha detto Thomas Edison, “il 5% è ispirazione, il 95% traspirazione”.