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Una dolina speciale: Little Salt Spring!

Di tanto in tanto si sente parlare di voragini spaventose che si aprono improvvisamente nel terreno facendo sprofondare ciò che sta sulla superficie.

Sono le doline (sinkhole): buchi che vanno dal diametro di qualche metro fino a qualche centinaia di metri e che si generano quando un vuoto nel sottosuolo crea una depressione che attira dentro di sé tutto il materiale circostante. Ce ne sono di molti tipi a seconda delle diverse maniere in cui si formano, ma quelle principali sono la dolina alluvionale e la dolina di crollo della copertura.

Le doline alluvionali (o cover-subsidence sinkhole) – spiega Randall Orndorff dello U.S. Geological Survey in un intervista per National Geographic -  si trovano in posti come la valle dello Shenandoah, in Virginia, o in suoli più sabbiosi all'interno dei quali si crea una cavità. Pian piano i materiali di superficie scivolano verso questa cavità, e il terreno si abbassa lentamente. Non è un fenomeno catastrofico, può avvenire nel corso di anni o anche di centinaia di migliaia di anni. 

L'altro tipo viene chiamato dolina di crollo della copertura (o cover-collapse sinkhole). È il tipo che fa notizia. Si verifica di solito nel terreno argilloso, perché l'argilla tiene insieme il suolo come la colla. Come accade nell'altro tipo, il suolo scivola verso una cavità sottostante, ma i crolli avvengono dal basso verso l'alto, quindi dalla superficie non si vede niente. Poi, all'improvviso, la volta che copriva quel vuoto non regge più e crolla.  

Le doline si formano in zone carsiche quali la Florida, Messico e Belize. Poi naturalmente c'è il Carso, che ha proprio dato il nome al tipo di terreno: un'area che si estende dal Friuli Venezia-Giulia fino a parti della Slovenia e della Croazia. [Lo stesso termine dolina è di origine slava] e ci sono vaste aree anche in Cina e in Russia.”

Delle doline se ne sente parlare spesso in maniera negativa per i danni che causano formandosi, ma una volta formatesi, talvolta diventano famose anche per alcuni effetti positivi.
Ad esempio, nella zona di Trieste sono ottime zone per coltivare, in quanto il terreno è fertile e le pareti della conca proteggono le coltivazioni dalla potente bora. Inoltre fino a qualche decina di anni fa alcune erano ottime riserve di ghiaccio grazie al fenomeno dell’inversione termica (in genere la temperatura diminuisce con l’aumentare della quota; nel caso dell’inversione termica la temperatura aumenta con l’aumentare della quota).
Altre ancora danno poi origine a spettacolari anfratti naturali:


LITTLE SALT SPRING
Ma c’è una dolina che è veramente speciale per il tesoro che racchiude nelle sue profondità: è la Little Salt Spring (LSS) , a North Port, Sarasota County, Florida.

Si è formata alcune migliaia di anni fa ed è piena d’acqua. Dall’alto sembra un semplice stagno. Se la si guardasse di profilo  si vedrebbe una clessidra alta circa 75 metri.
E’ immersa in una riserva naturale e vi vivono animali e piante protetti, e già per questo sarebbe da ritenere importante.

C’è poi un altro fattore che la rende uno dei siti archeologici più raro, se non unico al mondo: dato che l’acqua arriva da una profonda sorgente sotterranea, l’ossigeno riesce a sciogliersi in essa solo nei primi 6 metri circa dalla superficie, mentre più in profondità l’acqua è anossica, cioè privata dell’ossigeno comunemente in essa disciolto. Questo fatto fa sì che non ci siano batteri e microbi, il che riduce fortemente il processo di decomposizione. Ciò ha permesso la conservazione in buone condizioni di antichissimi reperti di attrezzi di legno e altri materiali organici di popolazioni che vissero là anche 10,000 e più anni fa. 

“Speriamo che questo ambiente anossico ci aiuterà a trovare tracce di materiale organico molto precoci che ci diranno quando le prime persone arrivarono in Florida", dice il dottor John Gifford, professore associato alla Scuola Rosenstiel di Scienze Marine e Atmosferiche e principale ricercatore per il progetto.

Legno e materiale organico sono pezzi unici nel loro genere per periodi così antichi!
Insomma, c’è un vero tesoro che aspetta di essere scoperto. Da più di 20 anni studiosi dell’università di Miami e collaboratori lavorano per estrarlo e contano di aver scavato circa il 4% della superficie totale, recuperando appena il 5% di ciò che si stima essere nella LSS. Le zone archeologicamente interessanti si trovano nel primo settore della “clessidra”, quindi fino a 13 metri sotto la superficie, e alla base del collo, che è a 27 metri di profondità.
Questo è pane per archeosub, gli archeologici subacquei che con attrezzatura come quaderni idrorepellenti e mute da sub con turni da 50 – 60 minuti si danno da fare per scoprire il passato sommerso.
Innanzitutto prendono pazientemente nota del fondo con misurazioni e videocamere: infatti  scavando si distrugge. Poi  ispezionano il fondale rimuovendo i detriti e portando in superficie i preziosi reperti. Ah, il tutto in simpatica convivenza con la fauna locale, che include anche alligatori!

Ad ogni modo, in questo ventennio ne hanno recuperati più di 5000, di reperti. Il numero elevato è anche dovuto a che cos’era in passato questa dolina: il livello dell’acqua arrivava molto più in basso di oggi. La Florida era circa due volte più estesa di quanto lo è ora; poi,  a cominciare da 15000 anni fa, con la fine dell’ultima era glaciale, il livello del mare si è alzato sommergendo le coste della Florida e lo stesso ha fatto l’acqua che è presente nella LSS.
Ma all’epoca Little Salt Spring era un’oasi in una zona semi-arida, punto di ritrovo per animali assetati e sosta per gli uomini nomadi che, pian piano, si è riempita d’acqua.

E così è possibile trovare resti della megafauna (animali come mammuth e castori giganti, ormai estinti) risalente alla fine dell’ultima era glaciale (fino a circa 10,000anni fa);
resti di centinaia di morti sepolti in modo che fa pensare alla popolazione “Mortuary Pond People” che visse nell’area del North Port tra circa 8000 e 6000 anni fa. Questi avvolgevano i loro defunti in vesti e poi li spingevano giù con bastoni di legno negli stagni. Questo tipo di sepoltura è solamente conosciuto come praticato nella Florida peninsulare ed è stato trovato in altri siti umidi dello stato. Questa pratica li distingue da tutte le altre culture del mondo.
Tra i ritrovamenti, anche il più antico cervello umano ben conservato: apparteneva a un bambino di 7 anni che visse tra i 6000 e i 7000 anni fa. L'unica cosa che è cambiata nel corso dei millenni è la sua dimensione, in quanto si è ridotta notevolmente nel processo di conservazione naturale tipico della LSS.
Invece l’oggetto più antico è un bastone di legno usato per uccidere una tartaruga gigante (specie oggi estinta) oltre 12.000 anni fa.

Attualmente l’Università di Miami è impegnata in una campagna di raccolta fondi per costruire uno stabile polifunzionale e resistente agli uragani che serva come luogo per insegnare, per ospitare la ricerca, per accogliere i visitatori e che funzioni anche da magazzino.
Anche perché, come ribadisce il prof. Gifford : ”… ci vorrà tutto il prossimo secolo per portare in superficie tutti tesori che Little Salt Spring nasconde”.

Quindi ne sentiremo ancora parlare … Shake Your Mind!


PER APPROFONDIRE:
Friends Of Little Salt Spring
University Of Miami Receives $100,000 Gift From The William G. and Marie Selby Foundation To Support Little Salt Spring Archeological Preserve - ROSENSTIELS SCHOOL OF MARINE AND ATMOSPHERIC SCIENCE
Little Salt Spring – NORTH PORT MAGAZINE
Perché si aprono le voragini? - NATIONAL GEOGRAPHIC
Little Salt Spring, Valuable Florida Archaeological Site, Closed By University Of Miami - HUFFPOST