Fake News e Bufale: riconoscerle, fermarle.

Alla Scuola San Giuseppe di Rivoli, in occasione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”  svoltasi venerdì 12 gennaio 2018, il giornalista Paolo Attivissimo ha parlato di “Fake News e Bufale”: ha illustrato alla platea, costituita da studenti della scuola ma anche pubblico esterno, cosa sono queste Fake news, perché vengono create e che mezzi abbiamo per difenderci.

PAOLO ATTIVISSIMO:
Collabora con riviste e periodici a temi generalisti ed informatici a diffusione nazionale; è consulente per RSI, Mediaset, RAI e altre emittenti riguardo Internet, nuove tecnologie e disinformazione nei media.
Chi volesse saperne di più può consultare il suo blog “Il Disinformatico” .


Ma veniamo al tema trattato nella conferenza, organizzata in collaborazione con il CICAP:
Fake News
(traducibile con “notizie false”) e Bufale.

Le troviamo un po’ ovunque, ormai.
Ad esempio, sui social network come facebook, molto spesso sintetizzate in semplici
meme (foto + breve didascalia);
poi su siti  dal nome ingannevole che richiamano il nome di giornali reali e autorevoli;
e infine anche sui giornali cosiddetti “autorevoli” (sì, proprio quelli che esistono da decenni e che hanno carattere nazionale); anche quest’ultimi, più o meno consapevolmente, più o meno volontariamente, riportano sempre più spesso notizie raccattate alla buona da internet  e non verificate.

E’ quindi importante sviluppare un senso critico che ci permetta di non prendere per vero tutto ciò in cui ci imbattiamo.  Diventa fondamentale controllare le fonti, valutarne l’attendibilità. Una cosa che dovrebbe essere semplice e scontata; ma se la inquadriamo nel contesto quotidiano dominato da frenesia e sovraesposizione a informazioni di ogni genere, si capisce che concedersi un momento in più per fermarsi e cercare di risalire all’attendibilità della fonte (soprattutto se è un nome mai sentito prima) richiede già un certo impegno.

Ok senso critico e controllo fonti…  e poi?
E poi è bene avere presente cosa sta alla base delle Fake News.
E’ infatti possibile individuare alcune caratteristiche comuni sia alle Fake News che alle Bufale:
- l’informazione è presentata come vera;
- trattano di temi a forte impatto emotivo e sociale;
- rinforzano dei pregiudizi;
- hanno un’ampia diffusione nei media;

Tra loro si differenziano poi soprattutto per una questione di “intenzionalità”:
- “Fake News” sono intenzionali:
sono appositamente pensate per uno scopo. Può essere il veicolare un messaggio, spostare un parere, semplicemente creare rumore o far aumentare i click per soldi.
- “Bufale”non sono intenzionali:
sono delle storie messe su per scherzare o per gioco; solo che a volte il “gioco” può essere davvero di pessimo gusto e molto pesante, e avere quindi conseguenze serie.

A far danno influiscono anche fattori psicologici come il fatto che la prima versione di quello che sentiamo è quella che ricordiamo (meglio), anche se poi arriva una smentita.
Ma non si parla solo di danno culturale. In alcuni casi queste Fake News hanno portato anche alla morte di persone (si pensi a delle miracolose cure o diete date per vere, senza realmente esserlo!)

Ecco alcuni utili consigli per proteggersi dalle bufale e dalle fake news:
- Bisogna sapere quali siti evitare;
- Vedere i siti  e gli account antibufala;
- Prevenire:  ad esempio usando un metodo di indagine:
-- > Chi lo dice?
-- > Cosa dicono gli esperti?
-- > Cosa dicono i siti antibufala?
-- > La storia ha coerenza interna?
-- > La storia fa leva su paure e preconcetti?
-- > Quali effetti avrebbe se fosse vera?
-- > La storia fa previsioni? Sono verificabili?

E per indagare ci sono degli strumenti veri e propri a nostra disposizione.
Eccone alcuni:
- decalogo  #bastabufale
- Strumento di ricerca di google
“frase” + fake news o bufale
- sempre su google, opzione di ricerca avanzata
- cercare su siti attendibili come:
news.google.com
scholar.google.com (che ricerca solo su siti scientifici)
- mantenersi aggiornati su come riconoscere le fake news, ad esempio guardando su
 fakenews.publicdatalab.org
Mentre per le immagini molto utili per risalire a dove sono state caricate:
- TinEye.com
- karmadecay.com

P. Attivissimo ha poi concluso il suo intervento elencando tutta una serie di soluzioni, che insieme potranno limitare i danni e la diffusione delle Fake News e delle Bufale tra cui:
.Su basta bufale.it    troviamo un appello a una corretta informazione.
.Niente censura
 (che sarebbe una cosa che verrebbe usata come scusa e intanto servirebbe per controllare anche altro)
.PRETENDERE RIGORE GIORNALISTICO
.Bloccare o boicottare i siti falsi
.Usare internet come antidoto (facendo indagini)
.Coinvolgere i media di massa
.Educare al senso critico, partendo dalle scuole.
.Rendere cool, “figo”, avvincente il metodo scientifico:
e a questo proposito è stato fatto un decalogo apposta per le scuole.
. E infine fare una cosa semplicissima:
 NEL DUBBIO NON CONDIVIDERE!!

A questo punto non resta che augurarvi... “Buone Letture”!!
Shake Your Mind!