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Frane e alluvioni: mappe per prevenirle

In Italia alluvioni e frane fanno ancora ingenti danni.
Com’è cambiata la situazione idrogeologica in Italia in questi ultimi anni? E’ migliorata o peggiorata?

Difficile dirlo in quanto ci sono lacune sugli eventi passati.
Quel che è certo è che c’è stato un aumento delle costruzioni in aree soggette ad alluvioni.
Ma è anche aumentata la probabilità di frane e alluvioni.
Per le prime, le frane, la causa principale è l’abbandono dei terrazzamenti, dei boschi cedui  e dei drenaggi in collina e montagna.
Per le seconde, le alluvioni,  la causa ha radici nell’aumentata intensità delle precipitazioni: infatti, le opere idrauliche del passato sono spesso incapaci di contenere molta acqua, tutta insieme.

L’ISPRA  (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha di recente (marzo 2016) presentato il suo nuovo rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia, aggiornato al 2015.
Uno degli obiettivi è fornire strumenti ai decisori per valutare dove sia meglio investire in prevenzione.

Questo è fattibile grazie a mappe di rischio che tengono conto sì, della pericolosità idrogeologica, ma alla fine il rischio effettivo è calcolato considerando anche la densità abitativa e la presenza di imprese e beni culturali. In questo modo è possibile definire in modo chiaro e oggettivo le priorità di intervento.

Non resta che mettersi al lavoro!  Shake your mind!