Il problema della cimice asiatica, anche in Italia.

L’insetto della foto qui a fianco si chiama Halyomorpha halys - Cimice Asiatica, per  “gli amici”- ed è arrivata anche in Italia. Sebbene sia innocua per l’uomo (non morde e non trasmette malattie) può lo stesso risultare alquanto fastidiosa: ingenti popolazioni di questo insetto possono cercare rifugio nelle case per svernare; e un agricoltore americano all’interno del suo stabile ne ha contate 26.000!

Ma il vero problema di questo insetto sono i gravi danni che può dare alle coltivazioni, soprattutto ai frutteti.
Infatti, questa cimice si ciba di un'ampia varietà di specie, sia coltivate che spontanee tra cui meli, peri, peschi, pomodori, nocciole …
Per questo motivo il suo arrivo in Italia è visto con una certa apprensione, in particolare in zone come i noccioleti della pianura del Cuneese o nelle campagne attorno a Modena, caratterizzate da frutticoltura intensiva.

La cimice cinese a spasso per il mondo.
In Europa era stata rinvenuta in Svizzera e nel Liechtenstein nel primi anni 2000; più di recente l‘insetto è stata scovato anche in Francia.
Gli esperti avvertono sulla necessità di monitorare e agire tempestivamente dato l’altro grado di infestazione – e danno!- che può derivare trascurando il problema.
Un esempio arriva dagli Stati Uniti…. A fine anni '90 è stata introdotta accidentalmente nella costa Est degli Stati Uniti, dove arrivò verosimilmente nel 1996 in Pennsylvania; ma non venne prontamente identificata come insetto alieno e quando se ne accorsero, nel 2001, si era già abbondantemente diffusa.  Oggi è diventata un vero e proprio flagello per molte coltivazioni causando danni per milioni di dollari e sta creando anche un forte allarme fra la popolazione per le massicce migrazioni di centinaia di migliaia di esemplari adulti che, a fine estate,  si spostano dai campi nelle abitazioni limitrofe.

Identikit di H.Halys 
Originaria dell'Asia orientale (Cina, Corea, Giappone, Taiwan), Halyomorpha halys è una cimice marmorizzata grigio-marrone lunga 12- 17 mm e, come tutte le altre cimici, se minacciata emette un odore sgradevole. Questi insetti sono capaci di volare per 2,5-5 chilometri in un giorno e sono particolarmente ghiotte di frutta e di semi.

In autunno gli adulti si aggregano per svernare al caldo e cercano rifugio in anfratti naturali, nelle abitazioni e nei macchinari.

In primavera fuoriescono dai ricoveri invernali e si portano sulla vegetazione, dove si nutrono e si accoppiano. Tra giugno-luglio le femmine depongono uova a gruppi di 20-30 nella pagina inferiore delle foglie. Attraverso 5 stadi di sviluppo (che presentano colore rosso giallastro a strie nere), in agosto-settembre viene raggiunto lo stadio immaginale (cioè adulto).
Giovani e adulti per nutrirsi prediligono i frutti e causano così deformazioni e colorazioni anomale o una caduta precoce dei frutti. Possono però attaccare anche tutte le altre parti delle piante ospiti, compromettendone il loro normale sviluppo.

Quando la Temperatura conta…
Quando si parla di insetti bisogna tener ben presente una cosa:  il loro sviluppo è fortemente legato al clima e in particolare alla temperatura.

Non stupisce quindi che il numero di generazioni di H. halys per anno cambia a seconda del clima:
nelle regioni più fredde compie una sola generazione all'anno;  nelle aree subtropicali può arrivare a 4-6 generazioni; in Italia non è ancora noto, ma potrebbe compiere da due a tre generazioni.




Fronteggiare la minaccia:
Senza i predatori limitatori naturali del suo Paese di origine, questo insetto diventa una vera e propria calamità naturale che va affrontata con tutto l’impegno possibile.
E va subito detto che l’uso dei pesticidi  non solo si rivela inefficace  ma quest’insetto sviluppa facilmente resistenza ad essi.

- La prima cosa da fare è quindi monitorare. Esistono sistemi di monitoraggio basati su trappole specifiche per questa cimice, con attrattivi luminosi e chimici.

-Occorre poi  tenere molto pulito, tenendo presente che l’erba alta e l’alta densità delle piante favoriscono la presenza della cimice e ripari per nascondersi.

- Bisogna infine potenziare e sviluppare la lotta integrata alle infestazioni con una difesa che integri monitoraggio, trappole, reti, insetti antagonisti e prodotti naturali.



Con la globalizzazione e il conseguente trasporto merci da un continente all’altro situazioni di scambio involontario di “abitanti”- insetti, piante, animali - sono sempre più frequenti e questo caso fa comunque riflettere sulla necessità di rilevare immediatamente possibili minacce e rispondere prontamente per contenere i danni.

Shake Your Mind!



PER APPROFONDIRE:
“Quali rimedi per battere la cimice?” – Gazzetta D’Alba

“Halymorpha Halys, la nuova minaccia esotica” – AgroNotizie


FOTO:
Università di Modena e Reggio Emilia