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Industria 4.0: "Disegna dove vuoi, produci dove vuoi!"

Lo sapete che della gran parte dei materiali che si usano nell’edilizia solo una piccolissima parte è costituita da materie “preziose” (additivi chimici, resine … ) mentre per il 90 – 97% da materie prime, sostanze leganti e inerti?

Queste ultime sono in generale facilmente reperibili in tutto il mondo. Ed è un po’ uno spreco in termini di costi e di impatto ambientale dover trasportare in giro per il pianeta tutta quella quantità di materiale, solo perché una piccola parte è difficilmente reperibile o le modalità di miscelazione non sono conosciute e realizzabili da tutti (ad esempio nel terzo mondo che hanno poche risorse, ma molte materie prime).

C’è un’azienda, la Personal Factory che ha allora avuto un’idea…
Fornire da un lato ai clienti una macchina (Origami5), in pratica una pompa per polveri che miscela e confeziona i prodotti; e dall'altro controllare il processo tramite un software in remoto, grazie al cloud.
Alla fine della produzione si ha un risparmio in termini di costi e di emissioni di CO2.
Non male!

Ciò è stato possibile grazie alla continua evoluzione tecnologica che influenza ogni campo, anche quello industriale: nuove macchine, nuovi software, nuovi modi di fare industria e produrre merce.
E a tal proposito è da qualche tempo che si sente parlare di una “quarta rivoluzione industriale” e della  cosiddetta “industria 4.0”.

 La questione è che le fabbriche stanno cambiando. Sono sempre più digitali e interconnesse, tanto che stanno rivoluzionando il modo di fare industria. Non è ovviamente la prima volta che l’industria si rinnova drasticamente. Ci sono, nel passato non troppo lontano, almeno 3 eventi che hanno portato a un sostanziale cambiamento nel mondo industriale, le cosiddette rivoluzioni industriali :
La nascita della macchina a vapore, a fine settecento;
a fine ottocento c’è stato poi il via alla produzione di massa attraverso l’uso sempre più diffuso dell’elettricità, l’avvento del motore a scoppio e l’aumento dell’utilizzo del petrolio come nuova fonte energetica;
a seguire, la nascita dell’informatica, nella seconda metà del novecento, dalla quale è scaturita l’era digitale destinata ad incrementare i livelli di automazione avvalendosi di sistemi elettronici e dell’IT (Information Technology).
Infine, oggi è in corso la quarta rivoluzione industriale, il processo che porterà alla produzione industriale del tutto automatizzata e interconnessa.

Secondo un rapporto della multinazionale di consulenza McKinsey, le nuove tecnologie digitali avranno un impatto profondo nell’ambito di quattro linee di sviluppo:
1) l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività, per centralizzare e conservare l’informazione;
2) analytics, cioè l’elaborazione e la comprensione dei dati;
3) l’interazione tra uomo e macchina;
4) dal digitale al “reale”, cioè le cose che permettono di creare l’oggetto dato il progetto digitale, per esempio manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica…

Si diffonderà il Cloud Manufacturing, in cui le risorse produttive distribuite sono virtualizzate ed incapsulate entro servizi cloud e sono gestite in maniera centralizzata.
I clienti possono utilizzare le risorse offerte in funzione delle loro richieste in modalità ‘on demand': risorse che coprono tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, quali disegno, sviluppo, ingegnerizzazione, produzione, ispezione e gestione di un prodotto.

In sostanza attraverso internet in futuro sarà possibile, ad esempio, progettare un oggetto in qualche zona del mondo, inviarlo in produzione grazie a stampanti 3D o a macchine a controllo numerico di nuova generazione che si trovano da tutt'altra parte e appartengono ad aziende diverse. Tutto il processo sarà controllato da piattaforme informatiche in cloud. Le fasi della produzione potranno essere seguite via webcam. E infine si potrà riceverlo per posta.

Questo tipo di cloud rappresenta la convergenza di alcuni processi aziendali già in atto nel settore industriale, quali:
- il Collaborative manufacturing (la collaborazione tra imprese),
- l'Internet of Things ( l’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti)
- e del cloud computing ( la distribuzione di servizi di calcolo, come server, risorse di archiviazione, database, rete, software, analisi e molto altro, tramite Internet , "il cloud").

Ci sono però degli ostacoli allo sviluppo del Cloud Manufacturing che  riguardano:
- l'aspetto della sicurezza.
È importante evitare che delicati progetti, se portati in Cloud, possano essere sottratti o visionati da altri
- la fase di virtualizzazione della macchina industriale o dei centri di Lavoro, nel senso che per operare agevolmente e correttamente si devono perfezionare protocolli di comunicazione e linguaggi.

Ad ogni modo, si sta andando verso quello che è uno slogan della filosofia dei "makers": disegna dove vuoi, produci dove vuoi.
Shake Your Mind!



PER APPROFONDIRE:
- PERSONAL FACTORY

-  “Fabbriche intelligenti, 135 buoni esempi in ritardo”
 e “Che cos’è l’Industria 4.0 e perché è importante saperla affrontare”      ECONOMY UP

-    "Una nuvola per l’edilizia" LE SCIENZE n590