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La prima volta non si scorda

"Quando hai sentito una cosa è difficile smettere di sentirla", è quanto afferma l’australiana Helen Fraser a commento di alcuni esperimenti che ha realizzato. Come si legge a pg84 di LeScienze n.576, la Fraser ha condotto diversi esperimenti in cui ha esposto gruppi di persone a trascrizioni diverse di una stessa frase rumorosa, e ha verificato che ciascun gruppo tende a sentire la frase che gli viene presentata. Un po’ come accade quando si sentono i supposti  messaggi satanici nascosti nelle canzoni rock oppure le comiche “parole alternative” in alcune canzoni. Il fenomeno è chiamato “priming”.

Il concetto di priming proviene dalla psicologia cognitiva e consiste in una situazione cognitiva tale per cui uno stimolo (verbale, uditivo, visivo), al quale si è stati esposti in passato, influenza la percezione e l'interpretazione inconscia delle successive esposizioni allo stesso stimolo.

Neurologicamente:

Nell'ambito della memoria di lungo termine, il 'priming' riveste un ruolo particolare, infatti esso è un processo mnemonico inconscio che persiste nel tempo persino dopo un'unica esperienza di apprendimento.

Secondo Kandel e Squire la sua origine è di natura evolutiva:
“Il priming' è probabilmente vantaggioso in quanto gli animali si sono evoluti in un mondo in cui gli stimoli incontrati una volta hanno un'elevata probabilità di essere incontrati ancora.
 Il 'priming' migliora la velocità e l'efficienza con cui gli organismi interagiscono con un ambiente familiare. [...]
Ken Paller e colleghi della Northwestern University hanno visto che l'attività elettrica sopra il lobo frontale dava origine ad una forma di 'priming' appena 200-400msec dopo la presentazione dello stimolo, ossia molto prima dell'attività elettrica che segnala la memoria conscia.

Sembra dunque che il priming abbia l'effetto di creare, dopo il primo stimolo, un certo numero di neuroni silenti che, qualora lo stimolo si ripresentasse una seconda volta, attiverebbero il ricordo con un minor dispendio di energia cerebrale.

In modo semplificato, ecco dove si colloca il priming nella memoria umana:
 
Nella figura è mostrata una rappresentazione semplificata dei principali sistemi di memoria oggi noti tratta da "Sistemi di Memoria" di UNIFE.

Memoria Sensoriale: gestisce gli stimoli provenienti dai sensi e si suddivide in memoria iconica (visiva) e memoria ecoica (uditiva)
Memoria di Lavoro: mantiene ed elabora le informazioni durante l'esecuzione di compiti cognitivi (è il nostro presente)
Memoria Episodica:  è costituita da specifici eventi ed esperienze di vita di ognuno
Memoria Semantica: costituisce il repertorio di concetti, e il vocabolario linguistico e non linguistico che li esprime, posseduti da ogni persona
Memoria Procedurale: consiste nel recupero di modi di procedere e sequenze di azioni dei quali la persona non è consapevole
Priming: è l'identificazione inconscia di parole o oggetti ai quali si è stati esposti nel passato

Ma che conseguenze può avere l'effetto priming nella nostra vita?
Grazie anche alla combinazione con altri effetti, può agire e avere ripercussioni sul giudizio sociale ma può anche influire su acquisto e scelta dei prodotti oppure sull’interpretazione  e valutazione dell’informazione.

Il che fa riflettere su quanto il “libero arbitrio” sia veramente libero e quanto invece inconsciamente condizionato …
Shake your mind…



PER APPROFONDIRE:
-) Priming: un fenomeno mnemonico inconsapevole- Introduzione alla Psicologia.
http://www.stateofmind.it/2016/02/priming-effetto-psicologia/
-) Priming nella valutazione dell’informazione:
http://www.pensierocritico.eu/priming.html