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Marte e quel po’ di acqua sporca che vi scorre sopra, di tanto in tanto

Di questi giorni la notizia della presenza di “acqua liquida salata sul suolo marziano”.

Quello che rende importante tale notizia sono: lo stato “liquido” dell’acqua e la presenza di essa in superficie, o vicino ad essa; proprio ai giorni nostri, nel presente!
Infatti, quando si parla di Marte e di acqua, se ne parla o con riferimento al passato oppure riguardo ad acqua ghiacciata.



I protagonisti: RSL, MRO, Ojha
Le nuove scoperte ottenute dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA forniscono la più forte prova che acqua liquida scorre ancora su Marte, anche se a intermittenza.
Ad annunciarlo sono Ojha e coautori in un articolo su Nature Geoscience. Oggetto di indagine del gruppo erano le striature scure che di tanto in tanto compaiono sul suolo del pianeta rosso, le cosiddette RSL (recurring slope lineae); sono le strisce, larghe appena qualche decina di centimetro, che appaiono su qualche pendenza e da là scivolano giù, per non più di poche centinaia di metri. Poi scompaiono fino ad una loro successiva riapparizione.

Più precisamente, Ojha e gli altri hanno notato come la presenza delle striature scure coincidesse con l’identificazione da parte dello spettrometro di sali perclorati idrati ( una “poltiglia” di acqua salata).
Inoltre l’osservazione pluriannuale da parte di MRO di Marte ha reso possibile notare un andamento stagionale della comparsa e scomparsa delle RSL.

L’ipotesi per l’origine delle RSL è che stagionalmente la temperatura diventi tale (cioè superiore a meno 23 gradi Celsius) da sciogliere il ghiaccio sottostante il suolo e da far apparire l’acqua salata in prossimità della superficie.

Un paio di osservazioni:
Si noti che è la presenza dei sali a permettere all’acqua di diventare liquida ad una temperatura inferiore agli 0 gradi Celsius (lo stesso avviene quando si sparge il sale per evitare che si formi ghiaccio sulle strade!!).

Un’altra cosa da specificare è che l’acqua “salata” marziana rilevata, è ben diversa dall’acqua salata dei mari o degli oceani! I Sali presenti in quella marziana sono simili ai sali perclorati che abbiamo qui sulla terra e che sono utilizzati quasi esclusivamente nella pirotecnica, nei propellenti per missili e nella capocchia dei fiammiferi.

Ciononostante, la vita ha dimostrato strabilianti capacità adattative, in particolare quella microbica. Pertanto, la presenza su Marte di acqua liquida ricca di sali perclorati lascia comunque ben sperare di poter imbattersi in tracce, vive o fossili, di vita microbica.

Per approfondire:
NASA: