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Ordine di priorità tra le molecole dell'industria chimica

Ogni giorno entriamo più volte in contatto con cosmetici, farmaci, vernici, materiali sintetici, carburanti, additivi, coloranti alimentari, ecc.
Le molecole che compongono queste cose sono il risultato della trasformazione che l'industria chimica opera su sostanze prime come acqua, petrolio, gas naturale, aria, acqua, metalli e minerali.

 Il motivo che spinge l'industria chimica ad operare in tal verso è il ricercare sostanze e composti che abbiano proprietà differenti da quelli iniziali, in modo che possonano fare cose diverse, anche nuove e innovative, che si rivelano a noi utili.
Ci sono circa 100.000 tipi di queste molecole che l'industria chimica mette, tramite i vari prodotti risultanti, in mercato.

Ma che effetti hanno queste molecole sulla salute?
La risposta è un po' sconfortante: non lo sappiamo.
Non di tutte, almeno.
E solo di una minima parte, a dire il vero.
I tossicologi stanno ovviamente facendo studi con l'obiettivo ultimo di scoprire per ciascuna molecola cosa comporti per la salute.
Ma il compito è arduo e... lungo, decisamente lungo.
 
Bisognerebbe dare quindi delle priorità: ad esempio dando la precedenza di studio alle molecole con cui la popolazione entra più spesso in contatto!

Ed è qua che entra in gioco il lavoro svolto dai ricercatori dell'Agenzia americana della Protezione dell' Ambiente EPA.
Hanno infatti sviluppato un algoritmo che permette di indicare grosso modo l'esposizione umana a ciascun composto a partire da cinque semplici domande che vengono poste alle aziende che producono queste molecole.

In questo modo, è così possibile scegliere a cosa dare precedenza di studio.


PER APPROFONDIRE:
- EPA-National Center for Computational Toxicology (NCTT)

- "Décteter les risque des molécules chimiques devrait etre plus facile"- Pg 23 SCIENCE & VIE- Janvier 2015-