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Stelle cadenti: le lacrime d’oro del cielo

Le stelle cadenti, lo sappiamo, sono meteore, cioè frammenti rocciosi che impattando a velocità di alcune decine di Km/sec con l’atmosfera terrestre bruciano completamente per attrito con l’aria.
A seconda delle loro dimensioni, lasciano in questo modo una scia luminosa più o meno grande.

Per il fatto che sono spesso visibili anche solo ad occhio nudo sono uno dei fenomeni astronomici più seguiti anche dal grande pubblico; e, diciamolo pure, hanno un che di misterioso nel loro splendore effimero che ci invoglia a dedicare del tempo per cercare di scorgere il loro passare nella volta celeste.

Proviamo quindi a vedere un po’ meglio da dove vengono e qualche consiglio per osservarle.

DA DOVE PROVENGONO:
Questi frammenti rocciosi possono avere varie origini. Possono essere residui:
-) della formazione del sistema solare,
-) di disintegrazioni di nuclei cometari,
-) di scontri fra asteroidi, o fra questi ed altri corpi celesti.

Alcuni pesano solo un millesimo di grammo, ma altri arrivano a più di un centinaio di tonnellate.

A seconda delle dimensioni si distingue tra:
-) meteore, se bruciano completamente in aria, ed è a queste che ci si riferisce come stelle cadenti;
-) bolidi, se bruciano e poi esplodono in aria;
-) meteoriti, se hanno dimensioni tali da arrivare al suolo prima di essere completamente consumate. In tal caso si avrà anche un cratere di impatto.

QUANDO SI VEDONO:
In ogni momento dell’anno è possibile vedere qualcuno di questi frammenti che si disintegra nella nostra atmosfera, ma ci sono dei periodi in cui la loro frequenza è molto elevata.

Si parla di fasci meteorici (meteoritici, o anche piogge meteoriche ) quando si ha la caduta di un gran numero (maggiore di 10 per ora) di meteore.
In genere, un fascio meteorico è originato dal residuo di frammenti staccatesi da una cometa. I frammenti continuano a viaggiare seguendo l’orbita della cometa madre.

Quando l’orbita della Terra incrocia l’orbita della cometa lungo la quale i frammenti si sono disposti, è possibile assistere alle piogge meteoriche.
Il fatto che gli sciami sono fenomeni che ricorrono ogni anno attorno alla stessa data, è legato al moto di rivoluzione della Terra attorno al Sole: la Terra attraversa la stessa zona di spazio ogni anno.

I nomi degli sciami meteorici corrispondo ai nomi delle costellazioni da cui sembrano provenire tutte le scie luminose. Gli sciami più famosi sono le Leonidi, le Geminidi, le Perseidi e le Quadrantidi.

COME FARE PER VEDERLE:
Nel periodo di Luglio e Agosto, è possibile osservare il fascio delle Perseidi, appunto perché le stelle cadenti in tal periodo sembrano provenire dalla costellazione di Perseo. Per individuarla in cielo, cercare la doppia W di Cassiopea e scendere un po’ più in basso.
Il momento di maggiore attività è dato per la notti tra l'11 e il 12 e tra il 12 e il 13 agosto, verso le ultime ore della notte.

UNA BUONA ANNATA:
Gli esperti dicono che per l'anno in corso, 2016, Giove aiuterà a intervalli a sospingere verso la Terra un maggior numero di detriti cometari, e quikndi di stelle cadenti. Inoltre la Luna sarà nel primo quarto e tramonterà presto lasciando campo libero.

Inoltre, ci saranno anche alcune spettacolari congiunzioni, in particolare con Luna, Marte e Saturno che formeranno suggestive configurazioni nella prima parte delle serate.

Ah! Scegliete un posto con poco inquinamento luminoso, meglio ad alta quota e … buona osservazione!!