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Teorie prepotenti: il caso Lysenko

L’ideatore dell’esperimento sull’addomesticazione delle volpi fu il russo Dmitri Konstantinovich Belyaev 17 July 1917 – 14 November 1985. Fu per confermare la sua ipotesi che sia i tratti comportamentali che fisici dell’addomesticamento possono essere ricondotti a un gruppo di geni che conferisce una propensione alla docilità che rischiò, in particolare nei primi anni del suo esperimento, la sua vita: il regime stalinista della prima metà novecento sosteneva Trofim Lysenko e definiva i genetisti che seguivano le teorie Darwiniana e  Mendeliana come nemici dello stato.
Molti furono arrestati e alcuni anche condannati a morte, semplicemente perché criticavano le idee scientifiche di Lysenko.
Tutto ciò va sotto il nome Lisenkoismo, che sta a indicare la campagna politica contro i genetisti e l’agricultura basata sulla scienza ad opera di Trofim Lysenko, i suoi sostenitori e le autorità sovietiche. Prende piede nei tardi anni 20 e si conclude ufficialmente nel 1964.

In particolare le idee di Lysenko erano costruite sui concetti di Lamarck dell’ereditabilità dei caratteri acquisiti. Un classico esempio di questa teoria è quello del collo della giraffa: una giraffa per raggiungere le foglie sui rami più alti avrebbe esercitato il collo fino a farlo allungare. I suoi figli pure avrebbero avuto il collo lungo, in quanto ereditato come carattere acquisito dal genitore.
Ora questo ci fa sorridere perché sappiamo che non è così, e lo sappiamo fin da bambini.
Il punto non è tanto questo quanto il fatto che Lysenko, pur proponendosi come scienziato, di fatto non ha per nulla seguito un comportamento da scienziato. Egli rifiutava la teoria dell’eredità mendeliana, basata sui geni, e il medesimo concetto di “gene” e pure l’idea di selezione naturale proposta da Darwin. Fin qui, non c’è nulla di male: ognuno è libero di fare i suoi studi e di decidere in cosa credere. E’ però poi andato oltre.
 
Divenne famoso per l’annuncio che fece sull’aver sviluppato una nuova tecnica per incrementare la produzione di alcuni cereali e aiutare così la popolazione russa in quei difficili anni. La tecnica in questione era basata sulla vernalizzazione: in breve, trattando le piante con le basse temperature se ne favorisce la fioritura, abbreviando il tempo di coltivazione. Tale procedura ha estesa applicazione in regioni dove il clima freddo e l’inverno molto lungo rendono necessaria una semina ritardata delle colture annuali, come il frumento. In realtà la tecnica era già nota prima di Lysenko. La novità consisteva nel fatto che asseriva di poter produrre nuove varietà di grano e di altre specie di interesse agricolo capaci di sovvertire i normali cicli biologici con ricadute sull’aumento di produzione (fino a quadruplicare il raccolto) tramite il fatto che sottoponendo a vernalizzazione i “figli” di piante già sottoposte si avrebbe avuto un effetto di feedback positivo basato sull’eredità dei caratteri acquisiti.
 
La promessa di sfamare la Russia piacque a Stalin e Sylenko ottenne così il suo appoggio, anche se l’incremento della produzione rimase lontano da quello previsto e i dati, che stimavano un 15 per cento in più grazie alla sua tecnica, furono il risultato di semplici questionari  compilati dagli agricoltori: in altri termini, non avevano una vera e propria validità scientifica.  
Ad ogni modo, in poco tempo ottenne posizioni di potere che sfruttò a suo vantaggio e scopo personale, debellando gli scienziati che si opponevano alle sue idee, fatti passare come sovversivi contro il regime di Stalin.
Solo quando Stalin perse potere e con le ripetute smentite dall’occidente delle teorie di Lysenko queste furono abbandonate  i genetisti  furono rivalutati, reinserendoli nelle posizioni di prestigio dei centri scientifici.

Va però osservato che deviaizioni malate delle implicazioni dei geni e della selezione naturale furono invece alla base delle idee appoggiate dai regimi fascisti e nazisti. Questo per dire che non c'è una scienza buona o cattiva.
Il lavoro scientifico, come tutti gli altri lavori, è svolto da persone, con i loro pregi ma anche limiti e difetti.

Quello che mi chiedo è se l’uomo imparerà mai a dialogare, rispettare e ascoltare le idee altrui e a non imporre le proprie con la forza. E tenendo conto che dopo migliaia di anni ancora non ci riusciamo, forse è perché non è scritto nei nostri geni... chissà se un giorno riusciremo a imparare e a trasmetterlo ai nostri figli ...

shake your mind


PER APPROFONDIRE:
Belyaev: https://en.wikipedia.org/wiki/Dmitry_Konstantinovich_Belyaev
Lysenkoismo: https://en.wikipedia.org/wiki/Lysenkoism