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Il giro d’Italia: dalla maglia rosa alla favola di Nibali

Giovedì 26 maggio il giro d’Italia è passata per la nostra Rivoli, attraversando corso Francia, corso Susa, corso de Gasperi, via Rosta, proseguendo per Rosta, Avigliana, Giaveno, Cumiana, Pinerolo, Villar Perosa. È stata una bella occasione di festa, in cui la nostra città si è tinta di rosa ed entusiasmo per un pomeriggio di sport.

Ma cos’è il giro d’Italia?

È una gara di ciclismo maschile, che si svolge a tappe su strade italiane, ma a volte può interessare luoghi fuori dall’Italia (solitamente nei paesi confinanti). È una delle gare ciclistiche internazionali più importanti, insieme al Tour de France e la Vuelta a Espana. La gara ha luogo ogni anno in maggio e dura tre settimane. È nato dall’idea del giornalista Tullo Morgagni e dalla redazione della Gazzetta dello Sport, celebre giornale sportivo, ragione per cui le partenze e gli arrivi sono sempre stati a Milano;  negli anni, tuttavia, ci sono state diverse eccezioni (quest’anno, per esempio, la partenza è stata ad Apeldoorn, in Olanda, e l’arrivo finale a Torino). Si corre dal 1909, salvo le interruzioni per la Prima e Seconda Guerra Mondiale, e negli anni ha appassionato gli italiani per i suoi protagonisti: il primo a diventare celebre fu Alfredo Binda, che vinse il giro tra il 1925 e il 1933; nel 1930 gli fu addirittura chiesto di non iscriversi per manifesta superiorità. A Binda è legato anche il record di vittorie di tappe in un’unica edizione: ben 12 su 15 totali nel 1927 e 8 consecutive nel 1929. Gli anni Quaranta e Cinquanta hanno il volto di Fausto Coppi (che ha vinto ben 5 giri d’Italia tra il 1940 e il 1953) e Gino Bartali, indimenticati campioni di questo sport, e delle loro sfide. Negli anni Sessanta e Settanta un ciclista belga, Eddy Merckx, eguaglia il record di Coppi e Binda di vincere cinque edizioni della corsa targata Gazzetta dello Sport. Gli anni Novanta sono rappresentati da Marco Pantani, che ha trovato il successo nel 1998, e Mario Cipollini che, sebbene non abbia mai vinto un giro, è diventato famoso per aver superato il record di vittorie di tappe (42, mentre il precedente primato era di Binda, a quota 41). Negli ultimi anni i protagonisti sono stati Basso, Contador e Nibali, fresco vincitore dell’edizione 2016.



Il giro appena concluso ha visto un capovolgimento il vetta alla classifica proprio alle ultime tappe: l’olandese Kruijswijk conduceva, ma una brutta caduta alla penultimo step, al colle dell’Agnello lo ha eliminato dalla corsa per la conquista del giro: si sono aperte così le porte per Nibali, che per un momento ha pensato davvero di non potercela fare, per problemi con la bici e di salute, ma questo fatto impensabile gli ha infuso nuova linfa per tentare ciò che pochi giorni prima era impensabile: ha recuperato e superato i tempi di Kruijswijk e Chaves ed ha trionfato in modo inaspettato e, forse per questo, più bello.



Nel corso degli anni il giro ha subito qualche modifica: nel 1914 fu introdotta la classifica generale a tempo, che sostituiva quella a punti. Nel 1931 Armando Cougnet, uno dei padri del giro, decise di introdurre un simbolo che permettesse di riconoscere immediatamente il leader della corsa: nacque così la maglia rosa, destinata al leader della classifica generale, quello con il miglior tempo cumulativo. Nel tempo furono introdotte altre “maglie”: la maglia azzurra (una volta verde) è per il miglior scalatore, quella rossa/ciclamino per il leader della classifica a punti, la bianca è dedicata al più giovane, ovvero un corridore con meno di 25 anni di età e il miglior tempo cumulativo. Nel 1933 si introdusse il Gran Premio della Montagna per premiare i corridori migliori sulle vette: a questo proposito la cima più alta di tutto il percorso è stata chiamata Cima Coppi, mentre la montagna più rappresentativa del giro è dedicata a Marco Pantani (detta Montagna Pantani).

Il giro d’Italia appena conclusosi era il 99esimo, il prossimo anno l’edizione sarà la numero 100, un traguardo davvero importante per un appuntamento imprescindibile dello sport italiano.


Fonti:

https://alexgiovannini.wordpress.com/storia-sport/breve-storia-del-giro-ditalia/
http://www.gazzetta.it/Giroditalia/2016/it/28-05-2016/i-due-giorni-che-hanno-sconvolto-giro-cosi-nibali-ha-fatto-impresa-150871509169.shtml

https://it.wikipedia.org/wiki/Giro_d%27Italia