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Italia-Serbia, World League 2015

Una sudatissima seconda posizione è la conquista degli azzurri del volley, ora alle spalle del Brasile in classifica.

Esordio amaro in casa venerdì 5 giugno per l’Italia maschile nell’edizione numero ventisei della World League. Solito bagno di folla per i ragazzi di Mauro Berruto: 6400 gli spettatori dell’Adriatic Arena di Pesaro che hanno spinto e tifato la squadra azzurra, ma non è bastato. L’avversario era l’amica-nemica Serbia: tantissimi i giocatori serbi protagonisti nel campionato italiano. Due squadre che si conoscono bene, due tra le nazionali più forti al mondo che si sfidano per ottenere il bottino della seconda giornata di gara del girone A.

Berruto schiera Travica in regia, opposto Vettori, Lanza e Randazzo diagonale di banda e Mengozzi- Anzani al centro, Colaci libero. Nel primo set c’è spazio per una bella Italia, precisa e decisa, buona anche la fase muro-difesa e cambio palla. Sul 25-22 si chiude il primo parziale a favore dell’Italia. Dal secondo set gli azzurri cominciano a sbagliare un po’ troppo, tanti gli errori in battuta e quelli più ingenui che derivano da una squadra che deve ancora lavorare tanto per trovare l’intesa. La Serbia non ha bisogno di regali e approfitta dell’affanno degli azzurri per portarsi avanti e aggiudicarsi il secondo set (25.22). Il terzo set è simile al secondo, ma l’Italia è brava a recuperare tre punti nel momento più caldo nel set, passando da una situazione già compromessa, con i serbi a un passo dalla vittoria, al pareggio sul 24 pari e la possibilità di portarsi avanti sul conteggio dei parziali.
Purtroppo due sbavature di troppo mettono il terzo set in mano alla Serbia (26-24), che conduce la partita per 2-1.

Il quarto set vede in campo un’Italia rivoluzionata, a partire dalla regia: a Travica subentra il fenomeno Giannelli, 19 anni ancora da compiere, a cui, purtroppo, non riesce la magia di essere l’uomo che cambia il volto alla partita, come è successo nelle finali scudetto con la sua Trento. C’è spazio anche per Sabbi, al posto di un ottimo Vettori, ma soprattutto per Birarelli al centro e un inedito Zaytsev nel ruolo di banda. Proprio Birarelli e Zaytsev sono i due uomini che segnano la graffiata azzurra che fa sperare un allungo della partita verso il tie break, ma purtroppo ancora per colpa di qualche errore di troppo, la Serbia vince 25-23 e si aggiudica la prima partita del weekend.

La rivincita va in scena a Bologna, al PalaDozza, domenica 7 giugno. L’Italia ha voglia di riscatto e parte in modo esemplare, imponendo alla Serbia il proprio gioco per l’intero primo set: gli azzurri sono implacabili e invalicabili (addirittura 6 i muri vincenti), attenti e concentrati, e chiudono in fretta la pratica siglando un 25-14. In campo scendono, come venerdì a Pesaro, Travica in regia, opposto a Vettori, Lanza e Randazzo di banda, Anzani e Birarelli al centro, Colaci libero confermatissimo. Il secondo set è nel segno della reazione dei serbi, che salgono in cattedra imponendosi con un netto 25-19. Gli azzurri subiscono la battuta e faticano a costruire il proprio gioco, quasi assente il muro che era stato così importante durante il primo parziale. Stesso film nel terzo set: l’Italia fatica ad arginare la battuta e l’attacco di una Serbia in parte rivoluzionata rispetto a venerdì, ma non molla mai. Lo spirito combattivo non ferma i ragazzi di Gbric che si portano a casa il terzo set (25-18).

Il quarto parziale vede partire titolare lo Zar d’Italia, Ivan Zaytsev, ancora acciaccato da numerosi infortuni alla caviglia, ma desideroso di dare il suo contributo alla causa azzurra. È sua la graffiata decisiva, insieme a un più che positivo Anzani, che riporta l’Italia in parità: 25-20 per gli azzurri ed è tie break.

Il quinto parziale è combattuto punto a punto, fino a quando l’Italia si impone e chiude i giochi sul 15-12, portando a casa la partita e un’importante vittoria in chiave di classifica. Il prossimo weekend gli italiani saranno in scena a Jesolo e Verona, dove ospiteranno e sfideranno i Volleyroos australiani di Santilli.

Stay tuned e #ForzaAzzurri!

Foto: Elena Zanutto