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Italvolley: che impresa! Si vola a Rio de Janeiro!

Si è conclusa la World Cup in Giappone, che ha regalato a USA e Italia i due pass olimpici in palio. Gli azzurri si sono resi protagonisti di una vera e propria impresa, un crescendo della squadra intera fino alla bellissima partita contro la Polonia campione del mondo.

La World Cup era l’obiettivo dichiarato di questa estate azzurra: ottenere la qualificazione alle prossime Olimpiadi di Rio de Janiero era il gol da non fallire per evitare il torneo pre olimpico in quel di Berlino di gennaio, dove le otto formazioni più forti d’Europa si affronteranno per guadagnarsi l’unico posto disponibile per il Brasile. Impresa tutt’altro che facile, contando che le pretendenti saranno agguerritissime: Francia, Serbia, Bulgaria, Germania alle quali si uniscono Polonia e Russia sono qualcuno dei nomi temibili.

Ma non sarà un problema per gli azzurri di Blengini, che staccano il biglietto per Rio de Janeiro per primi in assoluto: oltre al Brasile, paese qualificato in quanto ospitante, è proprio l’Italia la prima squadra ad essere sicura di partecipare ai giochi olimpici. E, non meno importante, la pallavolo è il primo sport di squadra italiano certo di volare in Brasile.

Ripercorrendo il percorso di capitan Buti e compagni, la fase finale di Tokyo è stata quella decisiva.


Italia-Russia. È la prima vera e propria sfida da dentro o fuori. L’Italia è chiamata ad affrontare il secondo big match della manifestazione (dopo quello perso con gli USA) e lo fa nel migliore dei modi (vittoria per 3-0). I ragazzi di Blengini sono coscienti di quanto sia alta la posta in palio e partono subito concentrati e determinati. È la giornata di Zaytsev, vero trascinatore di questa nazionale, mattatore dell’incontro. La Russia pare confusa e troppo fallosa e cede sotto i colpi di un’Italia quasi perfetta. È un 3-0 senza diritto di replica che, se non ancora decisiva per la qualificazione, fa sicuramente morale ed è un passo avanti verso le prime posizioni. 

Italia-Argentina. È una partita molto sofferta, dove gli azzurri non riescono a ripetere la prestazione magistrale del giorno prima, più per merito degli argentini che per demerito italiano. Alla fine l’Italia ne esce vincitrice per 3-2, con un tie break al cardiopalma e un risultato importantissimo per rimanere in corsa per i primi posti della classifica. Il primo set Buti e compagni non ingranano, fanno fatica a costruire il proprio gioco e cedono ai ragazzi di Velasco. Il secondo e il terzo parziale torna la solita Italia, bella da vedere, fluida e compatta; ma qualcosa si inceppa nel quarto set, che, ancora una volta, è degli albiceleste. Il quinto set inizia con uno sprint azzurro, grazie ai tre aces consecutivi di Juantorena, ma De Cecco e compagni non si danno per vinti. Si arriva fino al 14-13 per l’Argentina, dove sempre Juantorena toglie le castagne dal fuoco e riporta il punteggio in parità. Sottile, entrato per la battuta, piazza un ace decisivo e ci pensa poi capitan Buti a chiudere i giochi.

Italia-Polonia. È stata la partita decisiva. La Polonia arrivava da un percorso praticamente perfetto, costellato solo di vittorie: bastava loro due set per qualificarsi e mettere una bella ipoteca sulla vittoria della loro prima Coppa del Mondo. Ma l’Italia non ci è stata, perché la voglia di pensare già alle Olimpiadi era tanta. Alla luce dei risultati italiani, però, era necessaria una vittoria da tre punti, quindi vincere per3-0 o al massimo 3-1, per non dipendere dal risultato di Argentina-USA. Gli azzurri partono forte: sono concentrati e determinati, non lasciano scappare gli avversari e, alla fine, hanno la meglio. La Polonia, però, riporta il risultato in pari: è 1-1. I ragazzi di Blengini ripartono più decisi che mai: Juantorena si carica la squadra sulle spalle, coadiuvato dal solito infermabile Zaytsev; l’apporto di un Giannelli sempre lucido e attento in regia è decisivo, Colaci è onnipresente in difesa e ricezione, Lanza fa il in modo diligente e Piano e Buti al centro sono ordinati e intenti a ostacolare gli attacchi avversari. E il sogno si avvera, gli italiani non lasciano più nulla alla Polonia e l’immaginazione diventa realtà quando la palla del match è una battuta polacca che finisce oltre la riga di fondocampo. L’Italia vince per 3-1 e si qualifica matematicamente alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e per un breve periodo ha anche la speranza di laurearsi campioni del mondo; ma gli USA non si lasciano sfuggire l’occasione di vincere e battono 3-1 l’Argentina, portandosi a casa la World Cup e l’altro pass olimpico in palio.


È un’impresa epica: per l’Italia della pallavolo è la undicesima qualificazione consecutiva ai giochi olimpici, sempre presenti dal lontano 1976. È stato molto importante aggiudicarsi subito il pass, sia per evitare gli scomodi tornei preolimpici, sia per fare in modo che lo staff italiano possa preparare al meglio questo importante evento.

Ora capitan Simone Buti, Matteo Piano, Simone Anzani, Filippo Lanza, Oleg Antonov, Osmany Juantorena, Jacopo Massari, Ivan Zaytsev, Luca Vettori, Giulio Sabbi, Simone Giannelli, Daniele Sottile, Massimo Colaci e Salvatore Rossini, gli autori di questa autentica fiaba, avranno qualche giorno di riposo prima di rimettersi al lavoro ancora con la casacca azzurra: gli Europei sono all’orizzonte, il prossimo obiettivo di questa nuova Italia.