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Italvolley: finalmente è World Cup!

Martedì 8 settembre ha avuto inizio la manifestazione più attesa dagli azzurri: la World Cup, importante perché assegnerà i primi due pass per le Olimpiadi di Rio de Janiero del prossimo anno. Di seguito il cammino degli azzurri fino ad ora.

Italia-Canada. È stato l’esordio per la compagine azzurra, arrivato con un bel 3-1, faticoso, ma meritato. I canadesi non sono certo una formazione di primissimo livello, ma sono un gruppo compatto, capace di infastidire anche le squadre meglio equipaggiate. Nei primi due set l’Italia gioca con scioltezza e si porta a casa il risultato, mentre nel terzo subisce il ritorno dei canadesi, che arrivano a strappare persino 6 punti di vantaggio sugli azzurri. I ragazzi di Blengini agguantano il Canada sul 20-20, ma non concludono, perdendo il set. Nel quarto parziale, però, non c’è storia perché è un lungo monologo azzurro, che si chiude sul 25-13. Ottimo l’esordio di Osmany Juantorena, che si porta a casa il titolo di MVP: buona la fase di attacco, battuta e ricezione. Zaytsev si fa riconoscere per essere un vero mattatore e per aver trascinato la squadra nel terzo e quarto set. I centrali, Buti e Piano, svolgono egregiamente il loro lavoro sottorete. Bravo Giannelli, alla sua prima vera e propria sfida da titolare, a dirigere e smistare il gioco. Lanza, di banda, regala sicurezza al suo palleggiatore e Colaci, libero, è sempre la solita colonna.

Italia-Australia. È una sfida facile sulla carta, ma da non sottovalutare, dopo la pessima figura fatta a Jesolo in World League, dove i Volleyroos hanno schiantato gli azzurri per 3-0. Di tutt’altra pasta è questa partita, dove l’Italia è solida e ha sempre le redini del gioco in mano. Tutto facile per gli azzurri, che si esibiscono in una gara praticamente perfetta, dove si mettono in mostra Piano e Lanza nei rispettivi turni di battuta, che indirizzano nelle mani italiane il primo e il secondo set. L’MVP della partita è Simone Giannelli che si dimostra perfettamente a suo agio nell’imboccare equamente i suoi attaccanti, ma si fa notare anche per l’incisività in battuta (6 aces per lui) e a muro (3 nel complesso). Con un perfetto 3-0 i ragazzi di Blengini chiudono la seconda giornata del torneo in testa alla classifica.


Italia-Egitto. Una partita all’insegna della fatica e del nervosismo. Gli azzurri si impongono per 3-1, dopo aver faticato non poco, sorpresi da un Egitto molto solido in attacco e battuta che ha reso difficile la vita agli azzurri. Gli italiani fanno difficoltà ad adeguarsi al ritmo lento dei nordafricani, alle lunghe pause di gioco, che spezzano le gambe a chi è abituato a tempi del tutto diversi. La ricezione è la pecca più grossa dei primi due set, fatica e non permette a Giannelli di distribuire i palloni al meglio. Anche la fase cambio palla non funzione come dovrebbe e l’Italia ne paga le conseguenze. Il primo set viene vinto dagli egiziani, che continuano nel loro buon momento anche nel secondo. Zaytsev si prende in carico la squadra, che grazie ai suoi attacchi rimane attaccata alla partita. Insieme a lui, è Sottile, entrato a sostituire uno spento Giannelli, a segnare il cambio di rotta. Anche Buti e Juantorena non sono al top, mentre è buono il lavoro della coppia dei centrali Anzani (entrato al posto di Buti nel secondo set) e Piano. Dopo aver perso il primo, il secondo set è dell’Italia grazie a uno strepitoso Zaytsev. Stessa storia nel terzo parziale, mentre il quarto è un monologo tutto azzurro. Meritatissimo il titolo di MVP dato a Ivan Zaytsev, con i suoi 24 punti.

Italia-USA. È il primo vero e proprio big match tra squadre che si giocano il titolo; è il primo vero test per capire a che punto è questa Italia. E purtroppo il risultato sorride agli americani, che si impongono per 3-0, un risultato fin troppo severo per l’andatura della partita.

Gli azzurri partono male, non riescono a ritrovarsi e vengono schiacciati dagli Stati Uniti, solidi e perfetti in ogni fondamentale, capaci ad esprimere una pallavolo di altissimo livello. L’Italia invece non riesce a ingranare in ricezione, manca a muro e in battuta. Osmany Juantorena è praticamente impalpabile e verrà poi sostituito da un ottimo Oleg Antonov. Non basta aggrapparsi con tutte le forze allo Zar Ivan Zaytsev, l’unico che continua a picchiare e andare a punto senza paura. E inutili sono le buone prestazioni di Giannelli in cabina di regia e Colaci dalla seconda linea. Il primo set scivola via veloce dalle mani degli azzurri (25-18), che si riscattano nel secondo parziale, trovando anche un vantaggio di 6 punti, che viene però sprecato: è 25-23 per gli USA. Nel terzo set gli azzurri riescono a pareggiare i conti ed arrivare ai vantaggi, ma non chiudono quando possono e gli americani ne approfittano per vincere 29-27.



È una sconfitta che pesa sulle spalle degli azzurri: ora non è più possibile sbagliare, serve vincere tutte le restanti partite per poter sperare nella qualificazione olimpica.

Italia-Giappone. Bravissimi gli azzurri a riscattarsi dopo la prestazione opaca del giorno precedente. I nipponici sono sostenuti da un caloroso e numeroso pubblico che non smette un attimo di incitare i propri beniamini, ma gli azzurri si dimostrano superiori in tutti i fondamentali e si portano a casa i 3 punti senza grossi patemi d’animo. L’Italia ritrova Juantorena, Zaytsev è il solito attacco di sicurezza, buone anche le prestazioni di Lanza e dei centrali Piano e Buti, encomiabile Colaci. L’Italia soffre un po’ la tenacia del Giappone, che ci crede sempre e difende un numero di palloni davvero importante, ma, alla lunga, è la maggiore esperienza e livello tecnico superiore a venire a galla, regalando ai ragazzi di Blengini un 3-0. Si chiude così la prima fase del torneo andata in scena a Hiroshima, che vede l’Italia al terzo posto della classifica generale.

Lunedì 14 e martedì 15 settembre ci saranno due giorni di pausa, in cui le squadre si sposteranno di città. L’Italia raggiungerà Osaka, dove sfiderà l’Iran (mercoledì 16 settembre), Tunisia (17 settembre) e Venezuela (18 settembre). Tutte partite importanti e da vincere con il massimo del punteggio, per poter sperare di strappare un pass per le Olimpiadi.

Stay tuned e sempre, mai come oggi, #ForzaAzzurri!