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News Italvolley: si dimette Berruto, Blengini nuovo ct azzurro

Non c’è pace per la nazionale italiana di pallavolo maschile.

A due settimane dalla fine della World League e a poco più di un mese dall’importantissima World Cup, la squadra azzurra si trova di fronte a un vero e proprio terremoto. Le domande nate nel post della settimana scorsa, però, hanno cominciato ad avere risposte.

Nella giornata di lunedì 27 luglio si è svolto l’incontro tra la Federazione e l’allenatore Berruto per la solita valutazione della situazione: l’Italia ha evidentemente dei problemi, è da sempre nel gotha della pallavolo mondiale e non può accontentarsi di un quinto posto nella World League (tralasciando il tredicesimo piazzamento agli scorsi mondiali in Polonia) e inoltre era urgente affrontare l’argomento della cacciata dei quattro da Rio de Janeiro alla vigilia delle Final Six.



Per il silenzio assenso al seguito di questa discussione, non essendo uscite notizie a riguardo, si pensava che la Federazione avesse deciso di continuare a dare fiducia a Berruto nel suo percorso verso le Olimpiadi 2016. E in parte è così avvenuto, ma è stato Berruto stesso a diramare le proprie dimissioni da ct della nazionale il giorno successivo, scrivendo un lungo post sul proprio sito (qui) in cui ha messo in primo piano i valori all’interno dello sport, che sono stati bistrattati, a suo parere, nell’ultimo periodo.

Berruto quindi lascia la panchina dell’Italvolley maschile, dopo 5 anni di lavoro: era dicembre del 2010 quando iniziò la sua avventura, che lo ha portato a vincere un bronzo olimpico (a Londra), due argenti agli Europei 2011 e 2013, due bronzi in World League (2013 e 2014) e un terzo posto in World Grand Champions Cup (2014).

Dopo le dimissioni del coach torinese si è aperto il toto allenatore, che ha visto quattro nomi tra i favoriti: Radostin Stoychev (bulgaro, allenatore di Trento e un vincente nato), Angelo Lorenzetti (attuale allenatore di Modena), Gianlorenzo Blengini (secondo allenatore della nazionale, scelto proprio da Berruto all’inizio di questa stagione azzurra e prossimo allenatore di Civitanova Marche) e Lorenzo Bernardi (leggendario Mr Secolo, uno dei giocatori più forti che l’Italia abbia mai avuto, ora allenatore dell’Ankara, in Turchia). Su Internet si sono scatenati i commenti degli appassionati e degli addetti ai lavori e sono cominciate le prime riflessioni e perplessità: la Federazione non ha mai accettato il doppio incarico dei propri allenatori, quindi il primo coach non può essere contemporaneamente allenatore di nazionale e di club, ma tutti e quattro i nomi più probabili erano già accasati per la prossima stagione.



La riunione del consiglio federale di venerdì 31 luglio ha decretato il nome del nuovo ct azzurro, ossia il favoritissimo Gianlorenzo Blengini. Per ovviare il problema descritto precedentemente si è deciso di affidare la squadra a Blengini fino alla fine degli Europei (a ottobre), valutando poi in seguito come proseguire. I club in questo momento sono in pausa e il campionato italiano non inizierà prima della metà di ottobre: in questo modo si evita temporaneamente che Blengini sia allo stesso tempo sulla panchina dell’Italia e di Civitanova Marche.

Il nuovo coach è chiamato a risolvere non pochi problemi: un gruppo da rifare, decisioni da prendere e il pass olimpico da staccare. Ultimo, ma non meno importante, fare in modo che i tifosi riprendano a nutrire interesse verso la squadra nazionale, dato che i risultati non arrivati hanno un po’ raffreddato l’entusiasmo che ha sempre seguito gli azzurri.

Nella giornata di sabato sono arrivate anche le convocazioni per il primo ritiro di preparazione in vista della World Cup. Blengini ha chiamato all’ordine a Cavalese (Trento) i palleggiatori Simone Giannelli, Davide Saitta e Daniele Sottile; gli opposti Ivan Zaytsev, Luca Vettori e Giulio Sabbi; gli schiacciatori Osmany Juantorena, Filippo Lanza, Jacopo Massari e Oleg Antonov; i centrali Emanuele Birarelli, Simone Anzani, Simone Buti e Matteo Piano; i liberi Massimo Colaci e Salvatore Rossini.



Il nuovo ct azzurro ha dato continuità alla scelta di Berruto di inserire nel gruppo Juantorena, giocatore italo cubano che potrebbe essere fondamentale per i meccanismi della squadra. Tra i quattro cacciati di Rio de Janeiro sono rientrati solo Ivan Zaytsev (che, a quanto pare, ritornerà a ricoprire il ruolo di opposto) e Giulio Sabbi, mentre Dragan Travica e Luigi Randazzo sono stati esclusi. La Federazione ha comunque voluto sottolineare che il comportamento dei quattro azzurri sarà comunque punito. Tornano tra le file nazionali anche Simone Buti e Matteo Piano, guariti dai rispettivi infortuni e chiamati rinforzare il reparto dei centrali, che tanto ha sofferto durante la World League. Ritorna anche il nome di Salvatore Rossini, lasciato in disparte per questo inizio di estate.

Tra questi sedici giocatori Blengini dovrà poi scegliere i quattordici che voleranno in Giappone a settembre. Intanto il primo collegiale si svolgerà da lunedì 3 agosto fino a domenica 9 agosto a Cavalese e saprà già fornire interessanti informazioni su questa nuova avventura.

Stay tuned e sempre #ForzaAzzurri!