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Paralimpiadi 2016: che trionfo, Italia!

Cala il sipario su Rio de Janeiro, la città brasiliana che questa estate è stata protagonista dei giochi olimpici numero trentuno dell’epoca moderna. Dopo le Olimpiadi sono andate in scena le Paralimpiadi, dedicate ad atleti con handicap, in cui l’Italia ha ben figurato, ritornando dopo ben 44 anni nella Top Ten, aggiudicandosi il nono posto del medagliere. Il movimento dello sport paralimpico è in ascesa, sempre più partecipato e sempre più e seguito, con merito. Questi atleti, infatti, hanno poco da invidiare agli atleti normodotati, rendendosi protagonisti di bellissime imprese sportive. 

È stata l’edizione più bella per l’Italia: 10 ori, 14 argenti e 15 bronzi, per un totale di 39 medaglie, undici  in più rispetto a Londra 2012. Ma più che per i podi di per sé, sono gli atleti e le loro storie ad essere memorabili, così come i traguardi da loro raggiunti.

È indimenticabile, infatti, la medaglia d’oro di Beatrice Vio, schermitrice. A 19 anni Bebe (come è conosciuta da tutti) è infatti campionessa d’Europa, del mondo e ora anche olimpica. Il suo percorso è stato cristallino e in finale non ha dato scampo alla sua avversaria, battendola nettamente con il risultato di 15-7. C’è un grosso zampino di Bebe anche nel bronzo del fioretto a squadre, vinto insieme a Loredana Trigilia e Andreea Mogos, dove Bebe si è resa protagonista di una grande rimonta, che ha portato la vittoria per 45-44 su Hong Kong.

Alex Zanardi, ex campione di formula uno, a 50 anni si è confermato campione olimpico nell’handbike, bissando l’oro di Londra 2012. È stata commovente la sua premiazione, con quelle lacrime che non potrebbero lasciare indifferente nemmeno il più cuore di pietra e la dedica della medaglia a Gianmarco Tamberi, saltatore in alto che ha dovuto rinunciare all’Olimpiade all’ultimo secondo per un brutto infortunio . Oltre all’oro nel paraciclismo a cronometro, Zanardi ha conquistato un argento nella prova e un altro oro nella gara mista a squadre, insieme a Vittorio Podestà e Luca Mazzone. Uno sportivo immortale e da imitare.



Altre belle medaglie sono arrivate dal nuoto, dove il protagonista assoluto è stato Federico Morlacchi, primo vincitore della manifestazione di un oro (nei 200 misti) e vincitore di altre 3 medaglie, tutti argenti, nei 400 stile libero, 100 rana e 100 farfalla.

Infine l’ultima medaglia è arrivata dalla portabandiera Martina Cairoli, prima indiscussa nei 100 m, seguita dal bronzo Monica Contraffatto. Martina ha vinto nonostante le difficoltà, la pressione e la sensazione di perdere la protesi durante la gara. Cosa che non è avvenuta, anche se dell’amaro è rimasto per non aver stabilito un nuovo record. Bella anche la storia di Monica, il cui esempio è proprio la Cairoli, a cui si è ispirata per ricominciare una nuova vita dopo essere sopravvissuta a colpi di mortaio in Afghanistan. Cairoli, inoltre, ha vinto un argento nel salto in lungo, confermando così di aver meritato in pieno il ruolo di rappresentante dell’Italia durante la cerimonia di apertura dei giochi. 




Tanti i grandi atleti di questa Paralimpiade, che hanno saputo smuovere il tifo e l’entusiasmo dei molti tifosi, facendo scoprire ai più un mondo per lo più sconosciuto.

Grazie, ragazzi!

#shakeyourmind