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Play off – Gara 4: Modena vola in semifinale, a Trento e Verona si giocherà gara 5

La domenica di Pasqua non c’è riposo per la Superlega: in campo, infatti, sono scese sei protagoniste, con ben tre quarti di finale ancora aperti. L’unico turno ormai già concluso è quello che ha visto affrontarsi Lube Civitanova e Ninfa Latina, con i cucinieri che hanno chiuso la pratica in sole tre gare.
L’unico verdetto di gara 4 arriva dalla Kioene Arena: Modena vince al tie break a Padova e con un computo di partite di 3-1 stacca il biglietto per la semifinale. Trento non riesce a passare a Molfetta, cedendo ai padroni di casa per 3-1, mentre Verona riporta la serie in parità espugnando il PalaEvangelisti con un 3-2.

TONAZZO PADOVA – DHL MODENA 2-3 (25-21, 23-25, 25-20, 23-25, 12-15)

Padova si esalta davanti al suo pubblico e si rende protagonista di un’altra partita ad altissimo livello: conduce sempre il punteggio, guarda Modena dall’alto, ma poi cede ai gialli nei momenti caldi, quelli che contano, pagando, forse, il conto della gioventù e della inesperienza: un pizzico di lucidità e cinismo in più avrebbe sicuramente reso possibile allungare la serie a gara 5. Modena è ancora alle prese con i problemi di infermeria: Piano ha finito la stagione (è stato operato alla schiena) e Petric è ancora in fase di recupero. Bruninho può fare affidamento sulla stella Ngapeth, vero trascinatore di giornata, e sul sempre costante Lucas. Giornata no, invece, per Vettori, che ha l’unico guizzo nel tie break. Padova abbandona la Superlega a testa alta e il risultato non troppo positivo della serata non compromette assolutamente una stagione da incorniciare per i patavini.

EXPRIVIA MOLFETTA – DIATEC TRENTINO 3-1 (22-25, 25-21, 25-20, 25-19)

Molfetta è la bestia nera di Trento, gara 4 di play off ne è la dimostrazione. Lanza e compagni partono bene, rispondono colpo su colpo ai padroni di casa, ma poi vanno in difficoltà, cedendo alla battuta ficcante e insidiosa dei pugliesi. Molfetta è supportata da un pubblico caldissimo, assordante nel tifo che sfocia più di una volta nella ola. Trento patisce l’ambiente incandescente del PalaPoli e non riesce a trovare il bandolo della matassa, non ripete la bella prestazione in Champions League contro i russi del Belgorod. Gara 5 sorride ai dolomitici: sarà il PalaTrento lo scenario della partita decisiva che deciderà chi accederà alle semifinali.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CALZEDONIA VERONA 2-3 (25-17, 25-27, 24-26, 25-18, 12-15)
Verona è andata sotto 2-0 nel computo della gare della serie, poi, con l’acqua alla gola, ha trovato le forze di reagire, complice anche la bella gara di Challenge Cup giocata a Lisbona, per riportarsi in gara: con due tie break rimanda Perugia al PalaOlimpia per gara 5, dove avere il pubblico dalla propria parte sarà davvero importante. Gli scaligeri ci provano e si portano in vantaggio per 2-1, Perugia è costretta a inseguire e infine a cedere sotto i colpi di Kovacevic, Sander e Starovic, grandi protagonisti della partita. Verona riapre, così, una serie che sembrava aver preso la strada della Sir.



Nei play off che mette in palio il posto in Challenge Cup, invece, Milano chiude il gironcino da prima, seppur perdendo contro Piacenza (3-2), mentre la Cmc Romagna torna alla vittoria battendo Monza per 3-1, ma rimane ultima; Piacenza è seconda, mentre Monza è terza. Si uniranno a questa competizione le squadre eliminate dai quarti di finale dei play off scudetto: per ora gli unici abbinamenti sicuri sono Latina- Milano e Padova-Piacenza, mentre Romagna e Monza aspettano gara 5 per conoscere le loro avversarie.

Buone notizie per le squadre italiane impegnate in Europa: in Challenge Cup Verona ha battuto in semifinale il Benfica Lisbona e ora, in finale, affronterà i russi del Fakel Novy Urengoy in un incontro andata/ritorno. Ottime nuove anche in ambiente Champions League: Lube Civitanova e Diatec Trentino approdano alla Final Four di Cracovia e daranno vita al derby tra italiane in semifinale, ma la presenza di un’italiana in finale è una sicurezza.

Shake your mind!

Foto Molfetta, Padova, Verona