Immagine Header

Superlega: Civitanova sempre più regina

La 21esima giornata di Superlega regala grandi emozioni e verdetti sempre più pesanti e importanti. 
Ben due i big match di giornata, con risultati imprevedibili e senza troppa gara. Il primo è andato in scena a Perugia (3-1), dove i Block Devils si sono disgregati sotto i colpi di una Lube in perfetta forma fisica e mentale. Niente da fare per i ragazzi di Bernardi, che hanno provato ad arginare l’entusiasmo dei cucinieri, ma i biancorossi sono stati più efficienti in tutti i fondamentali (di attacco e difesa). Brutto stop per Perugia, che arriva in un periodo di chiari scuri, pericolosi a livello di morale e classifica. Zaytsev e compagni, infatti, sprofondano in terza posizione, a -9 punti dalla primatista Civitanova e a -3 punti dalla seconda piazza di Trento.

Se Perugia vacilla, Modena perde il suo solito smalto, l’entusiasmo a cui ha abituato tutto il movimento pallavolistico italiano. A Verona, infatti, scende in campo la più brutta Azimut del campionato e la Calzedonia ci mette poco ad approfittarne, grazie a uno stratosferico Randazzo (71% in attacco, stellare) e a siglare un 3-0 che permette agli scaligeri si fare un grosso sospiro di sollievo, sintomo che la strada intrapresa da Gbric dopo un avvio di stagione difficile è davvero quella giusta. Verona blinda così la sua quinta posizione, a nove punti da Piacenza e, anzi, si porta in zona quarta piazza, occupata da Modena, e distante solo due.

A gioire dei risultati di queste due gare fondamentali è Trento, che ha vita facile contro Milano e la sorpassa con un netto 3-0, con capitan Lanza protagonista di una buona prova ed eletto MVP. I dolomitici, quindi, occupano in solitaria la seconda posizione in classifica e staccano Perugia di tre punti e Modena addirittura di cinque, con l’obiettivo quasi impossibile di raggiungere il primato della Lube, distaccata di sei.

Piacenza fatica ancora una volta e in casa di Latina vince al tie break (3-2), mettendo in cassaforte due preziosi punti, ma soprattutto cavalcando ancora l’entusiasmo della bella prova della settimana scorsa in semifinale di Coppa Italia, giocata alla pari con la Lube. Monza, diretta concorrente della LPR, cade a Ravenna (3-1), che così approfitta per avvicinarsi a soli tre punti dalla zona play off, ancora presidiata dai calabresi della Tonno Callipo.

Vibo Valentia duella a lungo con Padova, che non riesce ancora a vincere, nonostante si sia trovata avanti 2-1 e infine cede il passo al quinto set (3-2). Peccato, perchè nel quarto è andata davvero vicina a guadagnarsi tre punti che per la classifica potevano essere davvero oro colato: i patavini cadono in penultima posizione, con soli 15 punti all’attivo e il morale in caduta libera.

Nell’anticipo di venerdì sera una sorprendente Sora batte 3-1 Molfetta, bloccando la buona corsa dei pugliesi alla metà della classifica. Il cuore della Biosì riesce finalmente a importi e a portare a casa tre punti davvero pesanti, che le permettono di abbandonare il ruolo di fanalino di coda e salire in terzultima piazza. Buona la prova dell’opposto Miskevich (21 punti), che vince il confronto con il pari ruolo Sabbi (19): curioso che secondo le statistiche Sora sarebbe la squadra con il peggior attacco, mentre Molfetta ha il top scorer della Superlega (Sabbi), ma il risultato sia stato del tutto opposto.



Shake your mind!

Fonti delle foto: www.bluvolleyverona.it