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Superlega: Trento nuova capolista

La decima giornata del girone di andata di Superlega è stata sorprendente, sia a livello di risultati che di spettacolo dato in campo. Il campionato italiano, quasi arrivato al giro di boa, quest’anno dimostra di essere davvero difficilmente prevedibile, partita dopo partita.

Il big match di giornata è andato in campo a Trento, dove i dolomitici hanno fidato Civitanova, sfida che valeva la vetta della classifica, alla luce della sconfitta di Modena della settimana scorsa. La Lube aveva un punto in più di Giannelli e compagni, che si ritrovano, però, con una gara in meno giocata (che sarà recuperata giovedì). I ragazzi di Lorenzetti hanno avuto qualcosa in più dei cucinieri, soprattutto a livello di errori regalati all’avversario e correlazione muro-difesa, oltre a un gremitissimo e caldo pubblico dalla propria. Trento si afferma, così e con un po’ di sorpresa, per 3-1, su una Lube che a fine partita deve fare anche a meno di Sokolov, infortunatosi.

Modena è alle prese con una piccola crisi, forse non solo di risultati. Sul campo infuocato di Molfetta cade (3-1) sotto i colpi di un ispirato Sabbi e i muri invalicabili di Vitelli. I canarini incappano nella seconda sconfitta consecutiva e con una squadra di seconda fascia, vedendo allontanarsi la testa della classifica. Ngapeth, la stella dei gialli, è a riposo per un problema al gomito, e tutta la squadra sembra risentirne. La Azimut è Ngapeth-dipendente?

Sorridono, invece, le due neo promosse Vibo Valentia e Sora: la prima vince con un faticosissimo 3-2 sul campo di Verona, mentre la Biosì rifila un secco 3-0 a Milano. Verona inanella la terza sconfitta di fila, stavolta contro pronostico, e sorge sempre di più il dubbio se sia davvero a pari livello delle big. Milano scivola contro una determinata Sora, che non lascia via di scampo, con una partita mai in discussione nelle mani dei laziali.



Padova torna a sorridere, vince un tie break molto tirato contro Latina, che permette ai ragazzi di Baldovin di respirare di nuovo, guadagnando l’ottava piazza in classifica. I pontini, per contro, danno segnali positivi di ripresa: il lavoro di Bagnoli, nuovo leader della panchina, è sulla strada giusta, comincia a dare i suoi frutti.

Bernardi, nuovo allenatore di Perugia, dopo l’esonero di Kovac arrivato in settimana, esordisce con una bella vittoria tonda contro Monza, che la settimana scorsa aveva brillato contro Modena. Fromm e compagni non riescono a ripetersi e si arrendono ai colpi del ritrovato Atanasijevic e di Zaytsev, ora giocatore di banda, come previsto fin dall’inizio.



Piacenza sbriga in fretta la pratica Ravenna, che dopo un inizio campionato brillante, sta incappando in un periodo decisamente no, a secco di vittorie e punti. Pesa tanto l’assenza della stella Lyneel, fuori per infortunio. La LPR è a un passo dalle prime posizioni della classifica e si prepara ad accogliere l’armata Trento in settimana.

Il prossimo turno sarà molto interessante per la sfida a i vertici tra Modena e Trento, remake di tante finali degli scorsi anni, e per Civitanova-Verona, le due partite più importanti di giornata. Chi vincerà? Sarà la volta buona per Modena e Verona di uscire dalla crisi?



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