Immagine Header

Superlega: vince chi è in casa

L’anno 2017 targato Superlega comincia nel segno del vantaggio del pubblico: tutte le partite della 18a giornata, infatti, sono finite con la vittoria della squadra che ha giocato in casa. 

Sono state Milano e Civitanova ad aprire le danze il giorno dell’Epifania: la Lube ha ricacciato la Revivre nella propria crisi profonda, vincendo con un 3-0 mai combattuto e senza diritto di replica. Monti, allenatore dei lombardi, ha ribadito la situazione difficile della sua squadra, che non riesce ad esprimersi come vorrebbe e dovrebbe.

La sorpresa arriva, però, dal PalaPanini, dove Modena ha faticato, e non poco, ad avere la meglio su Latina (3-2), che si trova nei bassifondi della classifica. L'Azimut è andata subito sul 2-0, mancava un soffio ai tre punti puliti. L’eterno Alessandro Fei, opposto dei pontini, ha trascinato i suoi verso la quasi impresa, mettendo a terra 21 palloni, mentre nella metà campo modenese sono stati i centrali i protagonisti assoluti.

Anche Perugia ha patito la verve dei calabresi della Tonno Callipo. Le due compagini hanno battagliato alla pari nel primo e nel secondo set, prima che la Sir facesse valere la propria potenza fisica. Vibo Valentia ha trascinato Zaytsev e compagni sul 31-29 nel primo set e vince poi il secondo, riaprendo i giochi, ma, infine, non ha realizzato l’impossibile (3-1).



Monza e Sora hanno duellato per due ore di gioco intense ed è stata la Gi Group a uscirne vincitrice in quattro set (3-1), con uno spettacolare Hirsch, che non ha fatto rimpiangere l’assenza del brasiliano Vissotto, neo acquisto di alto livello proprio dei lombardi. Sora ci ha provato con un esuberante Mattia Rosso, ma non è riuscita  a scollarsi l’etichetta di fanalino di coda in classifica.

Padova si è schiantata contro l’inusuale neve di Molfetta (3-0) e rimane alla penultima piazza. I ragazzi di Baldovin non sanno più vincere, la crisi è nera in casa patavina e allo stesso tempo così strana, dopo un avvio di stagione decisamente a ottimi livelli. Verona, invece, esce definitivamente dalle sabbie mobili, sorpassando Ravenna con un netto 3-0. La Calzedonia è alla terza vittoria di fila con un risultato senza macchia, segnale inequivocabile che il cambio in panchina è servito e la guida di Gbric sta portando benefici importanti.



Trento ha blindato la sua seconda posizione in classifica, a soli tre punti dalla Lube capolista, rifilando a Piacenza un 3-0, rivendicando la partita del girone di andata, dove Hernandez e compagni si erano espressi a livelli mostruosi. I dolomitici festeggiano il ritorno definitivo di Stokr, che pare abbia ritrovato la propria forma e l’intesa ideale con Giannelli.

La prossima settimana i riflettori saranno puntati tutti sul PalaEvangelisti, dove Perugia si scontrerà con Trento, in cerca di conferme contro una big. L’incontro sarà importante anche ai fini della classifica, perché potrebbe cambiare le prime posizioni, con la Lube e Modena che potrebbero approfittare della situazione.



#Shakeyourmind