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Volley: lo Zanit Kazan vince la Champions League, Trento seconda, Civitanova terza

È stato un weekend pieno di emozioni per la pallavolo italiana, che a Cracovia (Polonia) è arrivata con ben due squadre alla Final Four di Champions League: Trento, campione d’Italia in carica, e Civitanova, vera e propria fortezza, squadra costruita per vincere tutto.

I percorsi delle due compagini in questa coppa europea sono stati diversi: Civitanova si è sbarazzata facilmente della turca Izmir negli ottavi di finale, mentre ai quarti ha faticato, e non poco, contro Ankara degli italiani Bernardi e Travica, arrivando a giocarsi il passaggio del turno al golden set.
 
Trento non ha avuto grossi problemi con i belga del Lennik nei play off a 8 e poi ha compiuto la prima vera e propria impresa sbarazzandosi del forte Belgorie Belgorod nei play off a 6, con un netto 3-0 in casa e un 3-2 in terra russa.

La CEV, organo di competenza della Champions League, impone che due squadre della stessa nazione non possano arrivare in finale e, quindi, debbano sfidarsi per forza in semifinale. E così è stato per Civitanova e Trento, che si sono scontrate sabato sera nell’immensa Tauron Arena (15000 posti). Tutto facile per Trento, che ha demolito una Lube in crisi, incapace di reagire di fronte alla potenza trentina. Ci è voluto poco più di un’ora e mezza ai dolomitici per conquistare la finale, inaspettata in questa stagione, poiché arrivati alle Final Four da outsider, con una squadra giovane, ma entusiasta.
La Lube, per contro, si è ritrovata in un vortice di negatività: le ultime tre gare, infatti, sono state malamente perse dalla compagine di Blengini, due in semifinale scudetto e la semifinale di Champions League. A farne le spese è stata la dirigenza biancorossa: esonerato il DS Recine e in sospeso il futuro dell’amministratore delegato Massaccesi. Servirà questo gesto per dare una scossa all’ambiente lubentino, in vista di gara 3 di play off?
La Lube, comunque, ha ritrovato un po’ di buon umore conquistando la medaglia di bronzo contro i padroni di casa del Resovia, vincendo per 3-2.



Trento, invece, va a un passo dal sogno, dal coronare una favola: avanti per 2-0 contro la corazzata Kazan, la squadra forse più forte del mondo in questo momento, subisce poi la rimonta dei russi e perde al fotofinish per 3-2. Trento ha avuto più di un’occasione per chiudere i conti: sul finale del quarto set, finito ai vantaggi, e nel tie break, quando è stata sopra di punteggio. Pochi rammarichi, comunque, in casa gialloblu: i ragazzi di Stoytchev hanno dato tutti loro stessi e hanno messo il cuore in campo, ma alla fine ha vinto il più forte e questo è lo sport. Trento, ora, ha la consapevolezza di avere tutti i mezzi per combattere ad armi pari con Modena, tentando di riaprire la serie di semifinale sul 2-0 per i canarini.


Qualche altra soddisfazione per le italiane è arrivata dalla consegna dei premi individuali: Grebennikov, giocatore della Lube, si è aggiudicato il premio come miglior libero, mentre i trentini Giannelli, Solè e Urnaut sono stati investiti delle nomine, rispettivamente, a miglior palleggiatore, secondo centrale e schiacciatore, insieme a Leon e Mikhailov, primo schiacciatore ed MVP e opposto del Kazan, e Holmes, centrale del Resovia.


Tornando in Italia, invece, i play off per il posto il Challenge Cup hanno dato i primi verdetti:  la Final Four verrà giocata a Verona, dove, oltre ai padroni di casa, ci saranno Piacenza, Molfetta e Latina e si daranno battaglia il prossimo weekend.

Giovedì 21 aprile torneranno i play off scudetto: le semifinali sono arrivate a gara 3, forse quella decisiva, con Modena e Perugia a condurre per 2-0, ma con Trento e Civitanova, rispettivamente, che forse hanno ritrovato lo spirito giusto per riaprire la serie.

Shake your mind!

Foto CEV