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Volleyland: che spettacolo! A Modena la Coppa Italia

Un weekend ricco di emozioni e intenso per tutti gli appassionati di pallavolo: a Milano, nella fantastica cornice del Forum di Assago, è tornato Volleyland, la più bella e grande festa del volley italiano, dopo 7 anni di assenza. L’occasione è stata l’assegnazione della Coppa Italia, sia quella di serie A1 che quella di serie A2, ma sarebbe riduttivo circoscrivere a questo l’intero evento.


Volleyland è da sempre sinonimo del “popolo degli zainetti”, ovvero sono le migliaia di appassionati che accorrono per questa occasione: bambini, ragazzi, adulti, senza distinzione di età, provenienza e squadra tifata. Tutti si ritrovano per festeggiare la pallavolo e il suo meraviglioso ambiente: dai bambini che giocano a minivolley fino ai campioni di serie A, senza gradi di separazione, gli uni accanto agli altri. Gli atleti si mettono in gioco, partecipando, per esempio, a “gioca e impara con il campione”: in campetti adibiti per il minivolley, i giocatori professionisti insegnano ai bimbi i trucchi del mestiere, divertendosi con loro e mettendo la propria simpatia e talento a disposizione di tanti piccoli entusiasti di avere una possibilità del genere. In questa edizione le guide d’eccezione sono stati i supercampioni Jack Sintini e Maurizia Cacciatori. Ma non è tutto. Tante sono le attività che hanno intrattenuto il pubblico: tornei per i più giovani (e non solo), corsi di aggiornamento per allenatori, ma soprattutto la Volley Gallery: tutto intorno all’arena principale (il campo in cui si sono svolte le gare vere e proprie) le squadre di serie A, gli sponsor ed espositori legati al mondo della pallavolo hanno trovato spazio per esporre il proprio merchandising, regalare gadgets pensati apposta per l’occasione e creare dei simpatici giochi a premi (gettonatissimo il provare a fare canestro con un palleggio) e concorsi (quasi tutti avevano a che fare con foto e selfie). Tra tutti quanti è stata la società di Modena che ha saputo distinguersi: a disposizione del “popolo degli zainetti” c’era un apparecchio che permetteva di scattare fototessere targate DHL Modena, un bel ricordo dell’evento. Molte altre sono state le iniziative collaterali: lo stand della federazione italiana pallavolo dava la possibilità di cimentarsi nel sitting volley (una nuova disciplina legata al volley che permette anche a chi ha un handicap di praticare questo sport) oppure di provare il 3×3 (un nuovo progetto chiamato S3 per la diffusione della pallavolo nelle scuole), regalava bandane, borse, braccialetti, mini palloni, lacci delle scarpe tricolori, quaderni e tanto altro; bellissima l’idea di cimentarsi con il videocheck (la moviola usata nel massimo campionato), in cui ogni persona poteva provare ad essere un arbitro chiamato a questo compito delicato; la partita del campionato femminile di serie A1, tra le giovani promesse del Club Italia e la squadra Metalleghe Sanitars Montichiari, valida per la quinta giornata di ritorno; il Volley Passport, uno speciale passaporto in cui collezionare i timbri dei vari stand; le figure di cartone a grandezza naturale dei giocatori più famosi sparsi per il palazzetto, solo per citarne alcune.


Tutto l’evento è stato social, con una ricca copertura attraverso i maggiori canali, con l’hashtag #volleyland: un ottimo modo per rendere ogni partecipante protagonista e allo stesso tempo far vivere a chi non è potuto esserci il meraviglioso mondo del Forum di Assago.

Il richiamo del ritorno di Volleyland ha fatto registrare numeri da capogiro: i dati ufficiali parlano di più di 22000 presenze nelle due giornate, con la finale di Coppa Italia che ha registrato il quasi tutto esaurito al Forum (11500 spettatori). Il pubblico è sempre stato corretto, nonostante fosse composto da tifosi provenienti da ogni squadra di serie A, divisi solo in occasione delle gare e l’aria di festa ha fatto da padrone per l’intero weekend. L’aspetto più piacevole di questo evento è stato l’ambiente e i valori che l’hanno pervaso, gli stessi che rendono unico il mondo della pallavolo: rispetto, amicizia, disponibilità (soprattutto degli atleti, che non si tirano mai indietro per foto e autografi), solidarietà (tanti gli stand dedicati alla sensibilizzazione su varie tematiche: ad esempio l’associazione Giacomo Sintini, fondata dall’omonimo pallavolista guarito dal cancro, che raccoglie fondi contro questa malattia; l’Amref, con cui collabora la Diatec Trentino con l’iniziativa “facciamo muro contro la povertà”; l’associazione “Noi non ci lasceremo mai”, fondata da Federica Lisi, moglie di Vigor Bovolenta, scomparso nel 2012 a causa di un problema cardiaco avvenuto proprio in campo), condivisione, passione, amore, divertimento e tolleranza. Un evento sportivo (e non solo) unico, che solo il volley può vantare.

Dal punto di vista sportivo è stata Modena a trionfare per il secondo anno consecutivo: i modenesi hanno sfoderato una partita ai limiti della perfezione, quasi senza pecche, annichilendo una Trento che nulla ha potuto contro lo strapotere canarino. Monstre la prestazione di Luca Vettori, opposto della DHL, giustamente premiato come MVP e alle prese con la partita più bella della sua carriera.


In semifinale, giocate nelle giornate di sabato, la DHL Modena ha battuto la Sir Safety Conad Perugia con un abbastanza netto 3-1 e la partita non è stata mai in discussione, nonostante un opaco Vettori, ma con Lucas e Ngapeth trascinatori. A Perugia non è bastato il solito Atanasijevic e i problemi fisici con cui combattono le bande (Fromm e Kaliberda non totalmente in forma e Russell infortunato fuori dai giochi) hanno pesato parecchio sull’economia della partita.

Di tutt’altra pasta la seconda semifinale, che ha visto incrociarsi la Diatec Trentino con la Cucine Lube Banca Marche Civitanova. Trento, alla fine, ha avuto la meglio, ma solo dopo una lunga battaglia durata cinque set e combattuta sul filo del rasoio (3-2 per i dolomitici). Civitanova ha pagato gli acciacchi di Juantorena e la sua prova opaca ha condizionato tutta la squadra, mentre Trento ha sfoderato una grande prova corale, l’ennesima, sovvertendo il pronostico.

Dopo le due semifinali è toccato alla pallavolo femminile scendere in campo: il Club Italia, formato dalle ragazzine “terribili” che a gennaio si sono rese protagoniste del torneo preolimpico di Ankara, ha battuto 3-2 il Metalleghe Sanitars Montichiari in un’altra partita decisa solo al fotofinish e ad alta intensità emotiva. Grande la prova di Paola Egonu che a fine gara ha messo a segno ben 36 punti, ma tutta la squadra ha giocato una buonissima pallavolo, unita a una gran prova di gruppo, grinta e spregiudicatezza.

Domenica, invece, prima della finale della massima serie è stata la volta dell’assegnazione della Coppa Italia di serie A2: per il secondo anno consecutivo è stata la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia a portare a casa il trofeo, battendo la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora per 3-2. Una gara lunga e intensa, decisa dalle ultime battute, con le due squadre che non si sono risparmiate e hanno dato spettacolo.


È molto curioso che entrambe le formazioni vincitrici (Modena e Vibo Valentia) si siano riconfermate detentrici del trofeo per la seconda volta di seguito.

Non c’è tempo per sedersi sugli allori e quasi nemmeno per festeggiare: mercoledì 10 febbraio le squadre della Superlega scenderanno di nuovo in campo per la sesta giornata del girone di ritorno. Due i big match in programma: Civitanova è chiamata a riscattarsi contro Verona, continuando la corsa alla testa della classifica, mentre a Modena si ripeterà la finale di domenica, con i neovincitori della Coppa Itala che affronteranno Trento, in cerca di riscossa.
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