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World League 2016: finale amaro per l’Italia

Si è conclusa ieri sera la ventisettesima edizione della World League, vinta dalla Serbia e importante perché ogni squadra ha avuto i suoi segnali in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, ora proprio dietro l’angolo.

Gli azzurri di Chicco Blengini sono riusciti a qualificarsi per la Final Six svoltesi a Cracovia (Polonia), aggiudicandosi l’ultimo posto utile nella classifica, la quinto piazza dopo tre weekend di fasi eliminatorie, in cui la nazionale italiana ha sfidato Australia, Francia, Belgio, USA, Iran, Serbia e Argentina.

Nel mini gironcino della Final Six l’Italia è stata chiamata a sfidare Brasile e Usa, due sfide molto difficili e sicuramente di alto livello, ma soprattutto importanti in prospettiva giochi olimpici, dove entrambe le nazionali saranno avversarie degli azzurri.



La partita contro il Brasile ha visto Juantorena e compagni naufragare sotto il colpi di un Brasile non eccezionale, ma solido e pulito nel suo gioco. La sconfitta per 3-0, ma specialmente un andamento della gara a singhiozzo, ad alti e bassi, ha messo qualche preoccupazione di troppo sulle spalle dei ragazzi di Blengini. La nuova formula di gioco con Zaytsev schierato in banda e Vettori opposto titolare, oltretutto, è parso non funzionare come ci si sarebbe aspettato.
Il giorno dopo la sfida con gli USA è stato di tutt’altro spessore. L’Italia ha cambiato faccia, si è tolta la paura di dosso, si è vestita di grinta ed è andata a prendersi un 3-1 di tutto cuore, affidandosi ai propri bomber, Zaytsev e Juantorena, che hanno risposto presente martellando con continuità. Blengini è tornato allo schema “classico”, con lo zar Zaytsev opposto e le cose pare abbiamo funzionato più che bene, raccogliendo una vittoria importante e bella, che ha tenuto gli azzurri ancora in corsa per qualificarsi alle semifinali.

La qualificazione è stata affidata così al risultato di USA-Brasile: i verde oro hanno vinto per 3-2, scongiurando il rischio “biscotto” ai danni proprio dell’Italia. La sfidante in semifinale è stata la Serbia e dall’incontro fatto ancora una volta di alti e bassi della nostra nazionale è uscita vincente la Serbia con un cocente 3-2, in cui Zaytsev e compagni hanno molto da recriminare a se stessi, per le occasioni sciupate e gli errori di troppo commessi in momenti decisamente delicati e inopportuni.



Sfumata la possibilità di aggiudicarsi l’oro e il milione di dollari in palio, l’Italia ha dovuto accontentarsi della finalina per il bronzo contro la Francia, sconfitta dal Brasile in semifinale. Un’altra brutta gara per gli azzurri che non sono mai parsi in partita, forse ancora con la testa alla sfida bruciante contro la Serbia del giorno prima. L’Italia ha chiuso così la sua World League con un deludente quarto posto che butta ombre e dubbi sulla nostra nazionale a meno di venti giorni dall’inizio delle Olimpiadi. Tante le domande a cui Blengini dovrà trovare una risposta in questo poco tempo, una soluzione a un’Italia con tanti mezzi e talenti, ma che finora non ha sfruttato al meglio.

Magra consolazione per la spedizione azzurra: Giannelli è stato nominato miglior palleggiatore dell’evento, nonostante le sue prestazioni in questi giorni non siano state esaltanti, ma è un ottimo punto di (ri)partenza per il giovane bolzanino per ritrovare la sua solita freschezza.



La World League è stata vinta a sorpresa dalla Serbia, che in finale si è imposta con un netto 3-0 sul Brasile, mentre sul gradino più basso del podio è salita la Francia. Una bella impresa dei serbi che firmano così il loro primo successo in questa competizione, dopo aver perso ben 5 finali. I ragazzi di Gbric, oltretutto, hanno centrato il proprio obiettivo stagionale, poiché non hanno ottenuto la qualificazione alle Olimpiadi.
Manca sempre meno a Rio de Janeiro, l’appuntamento più importante della stagione, e purtroppo l’Italia non è parsa ancora pronta. La speranza è che questo poco tempo a disposizione serva a imparare dagli errori commessi, che se ne faccia tesoro per essere trasformata in energia positiva, grinta e determinazione.

Forza Azzurri e #Shakeyourmind!