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Food&Beverage italiano: una scelta di viaggio in forte crescita

Scoppia sempre di più il boom del turismo enogastronomico in Italia. Secondo uno studio condotto dal portale Agriturismo.it, lo scorso anno la domanda turistica è aumentata dell’8,5% per trascorrere un soggiorno dedicato all’enogastronomia. Questa crescita è stata consolidata grazie a un buon incremento registrato anche nell’offerta, che arriva al +6%.

Un viaggio all’insegna dell’agriturismo è una ricetta tipicamente italiana che è riuscita a diffondersi anche all’estero con il tempo. I nostri vicini di casa, svizzeri e tedeschi, sono i più fedeli visitatori, ma nell’ultimo anno anche gli arrivi degli americani hanno registrato una forte crescita, registrando un +15% rispetto all’anno precedente.

La meta preferita da italiani e stranieri rimane la Toscana: la scelgono ben il 34,5% di coloro che fanno una prenotazione tramite il portale, ed è la regione con l’offerta più numerosa. A seguire, Trentino Alto Adige (6,4%), Umbria (6,1%), Lombardia e Puglia (5,9%). Facendo un’analisi più approfondita su scala provinciale, la regione toscana domina ancora la vetta con Grosseto e Siena, con Firenze al quarto posto solo dopo Perugia. Complessivamente il Centro-Nord si aggiudica nove posizioni della classifica delle prime dieci province. Unica città del Sud a tenere testa è Lecce, che registra un 2,8% della domanda nel 2017.

Ma come afferma Valeria Mariani, fondatrice del sito Agriturismo.it, ci sono buone occasioni di crescita anche per il meridione, grazie anche alla grande importanza che sta avendo sempre di più la promozione sul web. Ormai la maggior parte delle strutture italiane si affidano alla promozione online: ad esempio, Sicilia e Puglia hanno incrementato di ben il 50% il numero di strutture sulla piattaforma della Mariani.

L’agriturismo sta sempre di più assumendo un ruolo importante nel turismo enogastronomico, avendo come leva di crescita la ristorazione, cercando di rispondere con efficacia alle richieste dei turisti che sempre di più scelgono cibo biologico, prodotti locali e che desiderano riscoprire le tradizioni della cucina italiana.

Per non parlare solo di numeri, bisogna soffermarsi e chiedersi soprattutto quale tipo di esperienza cerca il turista. Si manifesta un desiderio di provare l’enogastronomia in varie forme, anche molto diverse tra loro. Tra le esperienze più ricercate, ad esempio il mangiare piatti tipici in un ristorante locale o visitare mercati con prodotti tipici della zona. In forte crescita la passione per il beverage, con particolare interesse non solo più per il vino, ma anche per la birra del posto.


Come riassume Roberta Garibaldi, il turista enogastronomico italiano “è un turista acculturato, con maggiore capacità e propensione alla spesa, che cerca nell’enogastronomia un’opportunità di conoscenza e contatto con la cultura di un territorio. Organizza il suo viaggio affidandosi al web, sia per raccogliere informazioni sia per prenotare le singole componenti del viaggio”.

Fonti testo:
www.repubblica.it
www.lastampa.it

Fonti immagini:
www.telegraph.co.uk
www.homeaway.it