Amuchina fai-da-te: ricetta dell'Oms

Viviamo in un mondo in cui studiare non serve a niente perché intanto andiamo avanti a colpi di “me l’ha detto mio cuggggino”, con tante “g” quant’è poca la sua credibilità. Ebbene, vogliamo usare ogni tanto la testa per superare le dicerie e le catene di Sant’Antonio che non si vedevano così prosperose dal 2009? Impariamo a ragionare, a discernere le notizie verificate da quelle cosiddette “fake”. Inoltre, in questi periodi in cui dilaga il panico, far riferimento a poche fonti, attendibili e di qualità, è la cosa migliore per essere sempre aggiornati senza inutili allarmismi. 

A fronte di questo nuovo Coronavirus (nCoV), la gente sembra aver perso ancora di più il senno: il caso più emblematico, oltre alle mascherine monouso, riguarda lo “spaccio” di Amuchina gel, ormai reliquia rara nei supermercati e con prezzi da IPhone X su Amazon & Co. 





A far da contorno, ecco che arriva la ricetta del gel disinfettante inventata da zio Pasquale “from Foggia with love”, diffusa in particolar modo su Facebook e WhatsApp

«Comunicazione non di servizio: visto i prezzi esorbitanti che ha ormai raggiunto l’Amuchina in soluzione, a chi fosse interessato basta diluire 2,5 cc di normale candeggina da bucato (prelevabili con una comunissima siringa) in mezzo litro d’acqua e si ottiene una soluzione totalmente analoga all’Amuchina stessa... Cominciamo a far girare queste banali informazioni, e boicottiamo certi sciacalli approfittatori !!!»

Inutile dirvi che la candeggina sulle mani potete anche risparmiarvela, a meno che non abbiate le unghie di marmo. Infatti, come afferma l’esperto Dario Bressanini, «la candeggina va bene per pulire le superfici, non le vostre mani». In contemporanea al chimico Barbascura, anche Bressanini ha pubblicato un video sulla preparazione dell’Amuchina fai-da-te sulla base di una ricetta fornita dall’Oms. Già, l’Oms è l’Organizzazione Mondiale della Sanità e non è il nostro Zio Pasquale, per quanto laureato a pieni voti all’università della vita. Acqua e sapone sono ovviamente sufficienti e fondamentali per sbarazzarsi di brutti esserini microscopici, ma, se siete in giro tutto il giorno, fra mezzi pubblici e mani da stringere, questa può essere una valida alternativa. Ah, tutto questo ovviamente è valido anche per chi desidera diventare spacciatore di Amuchina.

In ogni caso, queste sono gli ingredienti forniti dall’Oms per circa 1 litro di prodotto:

-833 ml di alcol etilico al 96%
-42 ml di acqua ossigenata al 3%
-15 ml di glicerina (glicerolo) al 98%
-Acqua distillata oppure bollita e raffreddata quanto basta per arrivare a 1 litro.
-contenitore per contenere il composto (nebulizzatore/ scatola sapone liquido)

Per il procedimento non mi resta che lasciarvi nelle mani dei chimici Bressanini e Barbascura, che vi spiegheranno tutti i passaggi. 
Un piccolo suggerimento per i video: se preferite un approccio più scientifico e tecnico vi consiglio Bressanini; per una ventata di freschezza cliccate "play" al video di Barbabascura. A voi la scelta!

ALERT⚠️: il composto che otterrete ha la stessa funzione dell'Amuchina, ma non la stessa consistenza. Ringrazio la virologa veterinaria Alessia Romano per avermi spiegato che per arrivare alla stessa densità del rinomato gel serve una maglia 3D non riproducibile in casa, dunque non provate ad aggiungere gelatine strane o ancora peggio la fecola di patate.








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