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Insalate per l'estate, parte I

Chi di noi non ha mai fatto capricci di fronte ad un piatto di verdure? Per quanto mi riguarda, l'insalata è da sempre stata una verdura problematica: insipida, inodore e poco appetitosa. Di certo, provare nuove insalate, più o meno croccanti, più o meno amare, mi ha aiutato a capire come abbinarle fra di loro e con gli altri cibi.




Innanzitutto, le insalate sono suddivise in tre categorie, che a loro volta racchiudono tipologie diverse di vegetali dalle caratteristiche peculiari. Tutto ciò permette ad ogni specie di essere abbinata a questo o a quell'altro alimento.

La prima categoria è quella delle insalate CLASSICHE, che comprende la lattuga, la lollo, la rucola selvatica e l'iceberg.

LATTUGA: è l'insalata per eccellenza e un errore frequente è quello di tagliarla col coltello e di scartare le foglie verdi, che in realtà sono le più vitaminiche. Possiamo dire la lattuga è un po' il prezzemolo delle insalata...Va bene con tutto!




LOLLO: insalata tenera, che mette allegria per le sue foglie rosse. Ha un sapore neutro e per questo sta bene con tutto, ma i condimenti consigliati sono oli aromatici, aglio, limone e aceto.





RUCOLA SELVATICA: fra le più saporite perchè amara e piccantina, la rucola è ideale se va a braccetto con piatti forti come la grigliata o con oli dal gusto deciso. La rucola più dolce è ottima anche da sola.





ICEBERG: crocccante, dolce e si presta a "piattino" per altri ingredienti. Per queste caratteristiche, risulta essee la più adorata dai bambini. Si sposa con tutti i codimenti e sta bene anche con insalate a base di pesce, uova oppure formaggio




Le categoria delle insalate NOVELLE comprende il songino, gli spinaci novelli, il crescione e il cicorino.

SONGINO: valeriana, lattughella, gallinella, ma si parla sempre della stessa insalata tenera e delicata che sta bene da sola o in compagnia di altre verdure. E' ideale se condita all'ultimo con del succo di limone. Purtroppo, si conserva per poco tempo, quindi è consigliabile consumarla in giornata.




SPINACI NOVELLI: croccanti, saporiti, ricchi di vitamina A e C. Potete usarli in sostituzione alla lattuga e il condimento più adatto è il succo di limone.




CRESCIONE: un gusto particolare, piccantino e asparagino, per questo non troppo apprezzato, nonostante sia molto vitaminico e ricco di sali minerali. Il crescione "classico" è perfetto in abbinamento con le patate, quello " inglese" si può coltivare anche in casa e permette di ottenere squisiti germogli.








CICORINO: cresce di frequente nei campi ed è tenero e perfetto con condimenti saporiti. Affettato sottile, con dadini di pane e pancetta, regala un piatto unico e gustoso.





Le CICORIE sono le più varie dal punto di vista morfologico e cromatico, per questo molto interessanti da scoprire. Fra queste riconosciamo il Radicchio di Chioggia, l'Indivia belga, l'Indivia riccia, la Scarola e il Radicchio Trevigiano.

RADICCHIO DI CHIOGGIA: foglie spesse, rosse variegate di bianco e dal sapore deciso. Dà il meglio di sè tagliato sottile, unito alla lattuga o come parte di risotti e pasta e fagioli.





INDIVIA BELGA: è la migliore insalata da gustare se siete di fretta poichè si lava molto facilmente. La più dolce ha sfumature gialle, quella verde è invece più amara. Per condirla, l'ideale sono i formaggi e le noci.





INDIVIA RICCIA: dal gusto amarino e dalle foglie croccanti e robuste, l'indivia è fra le insalate che si conservano anche per qualche giorno. Se condita con le acciughe al posto del sale, la vostra insalata sarà la fine del mondo.




SCAROLA: costole croccanti e foglie tenere, sorella dell'indivia riccia e anche lei amarognola. Ideale se accompagnata da condimenti leggeri e vinaigrette




RADICCHIO TREVIGIANO: gustato a crudo, condito con olio, pepe bianco e aceto; grigliato o parte di risotti, pasticci e sformati, il Radicchio Rosso di Treviso è fra le insalate più versatili a livello culinario.



Per concludere, non vi resta che provarle tutte secondo gli abbinamenti sopra citati, ma sappiate che l'avventura alla scoperta delle insalate non finisce qui (si, forse è una minaccia)! La prossima volta vedremo come preparare insalatone che vi faranno vedere questo ortaggio sotto una luce diversa...

Shake Your Mind!


Fonti  (immagini e testo):
-opuscolo Donna Moderna
-www.esol.it
-www.supercuoca.it
-www.agrofattorino.it
-www.veneto.eu
-www.cucinare.meglio.it
-www.panedolcealcioccolato.blogspot.com