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Semi oleosi parte 2: nocciole, mandorle, pistacchi, pinoli

La scorsa volta abbiamo trattato in generale i benefici della frutta secca; invece, in questo articolo affronteremo uno per uno i vari tipi di seme oleoso...Cominciamo dalle nocciole!


Nocciole

Le nocciole sono fra le più amate d'Italia, tantoché il 5 settembre viene festeggiata la Giornata della nocciola. Nella nostra penisola sono rinomate quelle piemontesi, grazie alla famosissima crema spalmabile che tutti noi adoriamo. 




La nocciola si è diffusa nel nostro paese ancora prima della coltivazione di piante come olivo e vite: contiene vitamina A, B1, PP e C; sali minerali, in particolare calcio, fosforo e magnesio e molti grassi di facile digestione.
La Medicina Cinese sostiene che abbia una leggera azione lassativa e anche un’azione antiparassitaria per l’intestino, in particolare contro la tenia.



Le nocciole possono anche essere tostate e utilizzate per la preparazione di torte e dolciumi: ad esempio, si può creare una crema con l'aggiunta miele e cacao o  utilizzarle come ingrediente per torroni e croccanti. Tuttavia, l'impiego della nocciola trova campio spazio anche nei piatti a base di verdura sia cotta che cruda o come aggiunta a cereali in chicco, donando quel tocco di croccantezza in più.




Mandorle

Il mandorlo proviene dall'Asia sudoccidentale e si è acclimato perfettamente nelle zone del sud Europa che si affacciano sul Mediterraneo.  

La mandorla dolce è ricca di magnesio, calcio e fosforo oltre che fibre, potassio e zinco. Si tratta quindi di un alimento prezioso, tonico e riequilibrante da sempre perfetto complemento dell’alimentazione vegetariana e crudista.




Dalle mandorle pelate, tritate e fatte macerare in acqua si ottiene una bevanda rinfrescante, dissetante ed energetica. 




Le mandorle fanno poi parte di infinite preparazioni dolci e sono un ingrediente fondamentale dei muesli da usare a colazione, oltre che di croccanti e torroni, torte e piccola pasticceria. Le mandorle tostate e leggermente salate sono un ottimo complemento per insalate e verdure cotte.




Pistacchi

Furono gli arabi a introdurre la coltivazione del pistacchio in Sicilia, difatti questa è rimasta la zona più rinomata in Italia per la sua produzione, in particolar modo la città di Bronte in provincia di Catania. 




I pistacchi qui prodotti  presentano caratteristiche peculiari che li contraddistinguono dagli altri, non solo per la grandezza, ma soprattutto per la qualità. 




E' ricco di proteine, ferro, calcio, fosforo, magnesio e potassio. Tutte queste proprietà apportano miglioramenti in caso di anemia, oltre che rinvigorire il sistema nervoso.
Anticamente si usava come disintossicante e per la cura di dolori epatici; invece, la Medicina Cinese lo ritiene adatto in caso di lombalgia e impotenza

In cucina, i pistacchi da sgusciare assieme a un bicchiere di vino costituiscono uno degli aperitivi più frequenti, ma, a livello gastronomico, sono una fonte di idee e ricette: possono accompagnare la pasta come condimento di un pesto, essere usati con le carni e insaporire salumi, ad esempio la mortadella. Per quanto riguarda i dolci, il loro impiego spazia dai gelati alle creme, dai torroni alle torte. 




Pinoli

Sono semi ricchi di proteine con sapore dolce, aromatico e leggermente resinoso. Sono ottimi rimineralizzanti in quanto molto dotati di fosforo e di potassio, per questo adatti agli anziani e utili in gravidanza, in caso di anemia e per problemi di stitichezza



In cucina sono l'ingrediente fondamentale del castagnaccio (tipico dolce con farina di castagne e uvetta), del pesto alla genovese e del ripieno dello strudel, ma completano in qualsiasi caso ogni tipo di pietanza.








Infine, mentre cominciate a gustare le nocciole, le mandorle, i pistacchi e i pinoli, preparatevi per altri approfondimenti sui semi oleosi! 

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