Befane con casco

La montagna in moto, d’inverno, non è mai particolarmente divertente. Può anche non esserci neve, ma le strade sono umide e il freddo ti impedisce di startene rilassato in sella. Pur di evitare il pensiero “ma chi me l’ha fatto fare?”, mi sono ritrovato così per la Val Chisone a guardare le lucine natalizie, le ghirlande, gli alberelli decorati. Pensando che Babbo Natale è simpatico, bravo e buono, ma la Befana… Beh, la Befana è tutta un’altra cosa.


Ci avete mai pensato? La scopa come una interpretazione futuristica della nostra dueruote, i panni multicolore della magica vecchietta la versione economica dei nostri giubbotti, sottogiubbotti, scaldacollo e chi più ne ha più ne metta. E che dire della calza stracolma di dolci? Una versione meno sportiva dei nostri stivaletti. Niente elfi al proprio servizio, niente slitta confortevole, niente fama in giro per il mondo, niente viso tondo e benevolo: la Befana ha vita dura. Come noi motociclisti che, tra divieti e opinione pubblica (spesso, non sempre) avversa, ci barcameniamo come possiamo, sempre in cerca di quel senso di libertà e di appagamento che un po’ di aria gelida può darci.


Com’è il mondo da sopra una scopa? Dev’essere splendido. Come da una sella, del resto. Allora tutte le difficoltà sembrano sparire, e quel manico di legno non appare poi tanto scomodo. Che Befana e motociclisti abbiano una certa “alchimia”, lo dimostra anche un termine, entrato nella lingua italiana da qualche anno. Con motobefana si indica quei raduni motociclistici dove i centauri armati di scopa, calza e fazzolettone sfilano per le strade, portando un sorriso ai bambini e non solo. Esistono anche i raduni dei “Babbi Natale in moto”, ma il primo termine, ammetterete, suona decisamente meglio.


Dopo lo sfarzo del Natale, i sorrisi obbligati e i vari ingozzamenti ecco l’Epifania, la festa rea di “portarsi via le altre feste”, simbolo di un nuovo inizio. È una festa più intima, più tranquilla, che per il sottoscritto vuole dire “sbocconcellare allegramente e felicemente dolcetti di vario tipo a letto”. È come se la Befana portasse gli ultimi attimi di spensieratezza prima di rimettersi al lavoro: come un giro in moto, del resto.

Shake Your Mind!





FONTE IMMAGINI: foto personali