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Cavalcando renne a due ruote: racconti da un motoraduno natalizio

La grigia Torino e una festosa scia rossa. Rossa di vestiti economici per devolvere il più possibile del ricavato in beneficenza, festosa per gli strombazzamenti di clacson, i rombi di motore, gli “ohhh” stupiti della gente ai lati della strada. Bambini meravigliati e adulti più meravigliati ancora: a dicembre il fanciullo dentro di noi torna a farsi sentire. Giocare a fare Babbo Natale alla fine è questo, sperimentare in prima persona gli attimi spensierati che il buon barbuto regala da sempre.

  Ho fatto giri e giri di scotch per fissare quel paio di corna rosse e verdi al fanale. Una renna strana, ma pur sempre una renna. Ho piazzato sul sedile del passeggero un alberello addobbato, benedette funi elastiche di papà che l’hanno tenuto ben saldo nonostante balzi e sobbalzi vari. Mi sono alzato alle otto -alle otto!!- di una domenica mattina, avrò dormito quattro ore se va bene. Temperature sotto zero, asfalto riccamente gelato e di tanto in tanto innevato, devo imparare a vivere senza respirare perché il casco appannato ad ogni metro non va bene. Ad ogni curva la stessa storia: l’alberello sarà volato? Il ghiaccio farà volare me? E butta il piede fuori e guarda l’addobbo dallo specchietto e saluta l’avventuroso folle che, come te, gira con quella casacca rossa ed economica, diretto alla tua stessa meta.

  Potrei dire che è perché è un modo per fare del bene agli altri, ma mentirei. Certo poter fare del bene con la propria passione è una cosa parecchio positiva, ma ripeto non sarei completamente sincero. È per l’arrivo al “Mo. Vi” di Beinasco, punto di partenza del motoraduno, che lo faccio. Schiere e schiere di motociclisti, tante storie e tante esperienze diverse. C’è l’Harley che borbotta cupa, il ronzio di un Vespino 50, lo stile di mezzi d’epoca, l’esplosiva creatività di festoni, lucine e ogni genere di decorazione a tema possibile e immaginabile. Vecchio, giovane, uomo, donna, siamo un po’ tutti la stessa cosa lì. Infreddoliti, incantati dai monti innevati attorno a noi, pronti a sfidare qualsiasi intemperia o cataclisma per far capire che la moto -no, i motociclisti- possono raccontare delle belle storie.

  Il motoraduno di “Un Babbo Natale in forma” per i bambini del Regina Margherita è magnifico. Babbo Natale è magnifico, il motociclismo è magnifico. La capacità di vedere un pizzico di magia natalizia nelle cose, però, li batte tutti.

  Shake Your Mind!    




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Foto personali