Due ruote in Val Sangone

 Nessuna voglia di macinare centinaia di chilometri in moto: a volte capita. Perché è inverno e fa buio presto, perché la condizione delle strade non è delle migliori, perché fa un freddo cane. Perché, più semplicemente, non se ne ha voglia. La fortuna di abitare in quella porzione di Piemonte a ovest di Rivoli, in quella valle poco conosciuta che risponde al nome di Val Sangone, dall’omonimo torrente di cui questa zona segue il corso. Basta imboccare la strada che va verso Villarbasse. Campi e colline, ampie vedute. Arrivare a Giaveno, paese curioso e tutto da scoprire. Mi hanno sempre colpito le torri annesse ad alcune abitazioni, residuo dell’antica cinta muraria. Giaveno, punto di partenza per tre itinerari che le moto apprezzeranno. Due passi e un colle: Braida, Colletta, Aquila.


Il Passo del Colle Braida collega la Val Chisone alla Val di Susa. Suona come già sentito, perché è la zona della Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte. Superate Valgioie, in cima c’è un cartello con il nome della meta circondato da adesivi di club motociclistici. Una bella strada da moto, insomma. Lì in cima vi aspetta un campo da bocce e un bar-ristorante, e molta ombra. Se non ci andate al weekend potrete anche scendere ad Avigliana, passando in mezzo alle rocce e con lo splendido panorama dei due laghi.


Al Passo della Colletta si arriva virando verso Cumiana. Collega Val Sangone con Val Chisone. Un bosco, poco sole, una strada piuttosto selvaggia e spesso infangata. Nessun panorama, nessun ristorantino tipico alla sua sommità. Però, una completa immersione nella natura. Breve ma intensa. Roba da motociclismo rude, senza fronzoli.


Infine, il Colle dell’Aquila. Andate verso Coazze, troverete un bivio. Imboccate la strada a sinistra. Casette e borgate pittoresche, un po’ di tornanti, strada che finisce in un piazzale. La statua di un’aquila ovviamente, pendii erbosi e spesso coperti di neve: la località si chiama Alpe Colombino, da lì si parte per la vera e propria Punta dell’Aquila, ma solo a piedi. Paesaggi già di montagna, senza essersi allontanati troppo da casa. Un bar-ristorante rustico, indovinate come si chiama? Aquila.

La Val Sangone è una di quelle valli da esplorare con calma. Andateci in moto, andateci in bici, andateci a piedi, andateci come volete. Ma godetevela senza fretta.

Shake Your Mind!





FONTE IMMAGINI: foto personali