La tranquillità nel delirio di Hanoi

Di Stefano Rolfo per redazione Post Spritzum

Nel quartiere di Ba Đình, ad Hanoi, capitale del Vietnam, molte famiglie vivono attorno al binario che almeno un paio di volte al giorno viene percorso dai treni merci. Tra panni stesi, negozietti e balconi, gli abitanti si affacciano direttamente sul terreno roccioso che forma e caratterizza il vicolo molto stretto, sul quale la traccia del treno si fa strada.

Durante la giornata i polli scorrazzano liberi, i bambini giocano mentre le nonne cucinano e svolgono altre mansioni per i propri familiari. Tutta la vita scorre con un moto rilassato e continuo ma, ad un tratto, tutto si ferma: nella lentezza che caratterizza la capitale super caotica, il treno si fa strada fra tanti visi curiosi in attesa. Come un pendolo che scandisce il tempo, così fa il treno con il suo passaggio mattutino e pomeridiano, dettando i ritmi della vita autoctona e di alcuni turisti che accorrono per ammirare una scena fuori dall’ordinario.




Con 8 milioni di abitanti, scooter e insidie stradali a non finire, guidare per le strade di Hanoi può apparire molto pericoloso quanto confusionario. Ma appena ci si abitua allo stile di vita vietnamita, si comprende che la tranquillità della gente permane anche sulle strade nelle ore di punta. Come formiche, ci si mescola in un fiume umano in piena, dove le regole della strada cadono nell’oblio e tutto è concesso. Se si vuole percorrere il marciapiede perché si è intravista una scorciatoia, ci si può fiondare e guidare fiancheggiando miriadi di persone che camminano, mangiano o fumano il tabacco dal bong di bambù. Si potranno udire tantissimi strombazzamenti di clacson qua e là, ma, al contrario del concetto europeo di far muovere colui che davanti ci sta snervando, qui si suona per avvertire del proprio passaggio, siccome nessuno usa lo specchietto retrovisore.


Ci vuole un po’ per comprendere a fondo uno stile di vita apparentemente folle in una città così caotica, ma non appena ci si cala nella realtà, si capisce che, seppur immersi nell’apparente delirio, tutti sono molto rilassati, sorridenti e gioviali. Anche quando si è imbottigliati nel traffico i volti sono sereni e nessuno perde la pazienza.
Vivendo in tale contesto tutto della nostra percezione della vita di città cambia. Da frustrazione e rancore sfogato per le più piccole futilità, si riesce a canalizzare l’attenzione e l’energia, altrimenti sprecata, per le cose che contano davvero, non lasciandosi infastidire da fattori incontrollabili come il traffico.

Se si vanno a visitare le bellezze naturali e storiche del Vietnam, un passaggio per la capitale è sicuramente d’obbligo! Con l’influenza coloniale francese e le tipiche costruzioni asiatiche, Hanoi non ha un’identità propria ben distinta. La varietà è quel che più la contraddistingue. Attorno ai laghi presenti in città si potrà notare come il caos viene dimenticato e sono praticate varie attività, tra volano, jianzi (tipico passatempo nel sud-est asiatico), tai chi ed esercizi ginnici.
Lo street food presente nei luoghi più impensabili, spettacoli per le strade e musei sulle varie etnie, usanze e tradizioni del Vietnam, sono assolutamente da non perdere. Anche il ruolo fondamentale delle madri in una struttura societaria matriarcale ben marcata, ha fatto riservare un museo alle donne.
L’autorità, la dolcezza e la generosità delle signore e di tutto il loro popolo, vi faranno innamorare del Vietnam, lasciandovi nel cuore non solo un ricordo nostalgico per le vedute paradisiache, ma anche per emozioni di vita condivisa per le strade.

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