Lezioni dalle Meraviglie del passato

Di Stefano Rolfo per redazione Post Spritzum

Da sempre il genere umano ha portato a compimento costruzioni stupefacenti che raggiungevano altezze elevate per le epoche passate, nel tentativo di avvicinarsi alle divinità venerate, mostrare il loro tributo al sovrannaturale o utilizzarle come tombe per i sovrani.

La realizzazione nel 220 a.c. della Grande Muraglia cinese da parte di Qin Shi Huang (l’imperatore artefice della costruzione dei guerrieri di terracotta di Xi’an) marca un netto distacco da qualsiasi altra struttura edificata nella storia dell’umanità.
La barriera architettonica fu eretta per contrastare i continui attacchi dei popoli mongoli, intenti a depredare i villaggi ed infliggere gravi danni alla produzione agricola delle popolazioni limitrofe ormai unificate sotto un unico impero.
La conclusione dell’opera avvenne intorno al decimo secolo d.c e vide coinvolte diverse dinastie imperiali, e (si stima) centinaia di migliaia di lavoratori deceduti durante i lavori.

La lunghezza della muraglia raggiunge oggi 8.500 chilometri; dal 1987 è inserita nell’elenco UNESCO dei siti Patrimonio dell’Umanità e, dal 2007, tra “Le 7 Meraviglie del Mondo Moderno”- lista realizzata dalla "New Open World Corporation" (NOWC).


Recandosi nella sezione di Jinshanling (la più lontana dalla capitale aperta al pubblico) si potrà scoprire il segmento meno contaminato ed assediato dal turismo.
Dimenticata tra le immense valli situate a 150 chilometri a nord-est di Pechino, nella totale quiete, risiede questa porzione di mura invalicabili pronte a lasciare a bocca aperta chiunque vi si imbatta.

Camminando per chilometri, da torretta a torretta, la costruzione presenta tratti logorati dal tempo, mostrando tutta la sua verace bellezza a chi si vuole avventurare per salite impervie e aree pericolose.

Piante e arbusti crescono tra le crepe dei mattoni composti da terra battuta e rocce; affacciandosi dalle finestre delle torri di controllo, poste ognuna ad una distanza di circa un chilometro, è facile immergersi nella più fervida immaginazione tornando indietro nei secoli.




L’avanzata mongola si dovette arrestare dinanzi a tale colosso. Lance, frecce infuocate ed i guerrieri più valorosi, impossibilitati ad infliggere alcun danno all’impero cinese, ebbero solo una via d’uscita a fronte dei protettori dell’impero: soccombere alla potenza della difesa nemica.

Per gli amanti della natura, dell’architettura, delle camminate o semplicemente per i ricercatori di bellezza in giro per il mondo, questa è un’opera che lascerà un ricordo indelebile.
Vacillando nei tempi bui moderni, opere come questa rendono orgogliosi di far parte del genere umano.

L’uomo è stato in grado di compiere gesta impensabili che dovrebbero darci forza per trovare soluzioni ai problemi odierni che attanagliano la nostra esistenza. Come dimostra la Grande muraglia, la volontà e la pianificazione sono la chiave per il successo. Se ci si volterà abbracciando l’indifferenza, non potrà avvenire nessun cambiamento.
Come l’imperatore prese la decisione all’apparenza più assurda per difendere il suo popolo e le proprie ricchezze, così dovremmo fare anche noi oggi: agire per il nostro futuro.

Nello stupore che imprime l’antico operato, si comprende che tutto è possibile.

Shake Your Mind!





Fonti:
"Grande Muraglia Cinese" - Wikipedia

"Storia della Muraglia Cinese"- Studenti.it

Foto di Stefano Rolfo