Mettere in moto il futuro

Esposizione Internazionale del Ciclo Motociclo e Accessori. Rho Fiera. Anno 2018. Niente più “hipster”, barbe e camicie da boscaiolo. “Cafè racer” al minimo, ce ne sono ancora certo, ma non sono più al centro dell’attenzione come un po’ di tempo fa. In compenso, molto elettrico: bici, moto, strada, fuoristrada, roba a due a tre a quattro ruote. Del resto, quest’anno si parla di futuro, “Vediamo strade che ancora non esistono” recita il manifesto, e sullo sfondo ci sono delle strane moto spaziali. Il futuro. Eppure c’è tanto passato, a questo Eicma. Un mucchio di vecchie glorie, mai viste tante. È che per affacciarsi al futuro bisogna guardare al passato, credo. Insomma, fare tesoro di quanto di buono è stato fatto. Come allo stand Suzuki, dove in una lunga teca facevano capolino le vecchie e la nuova Katana, mezzo dalle linee suggestive, accanto alle celebri spade omonime.


Sì, ad essere sinceri questa volta nemmeno ci sono andato in moto, a Rho fiera. Mai usare una moto come banale mezzo di trasporto, perché la moto è qualcosa di più. Allora comodo (si fa per dire) treno, ché panini gommosi, folle vocianti e gadget ingombranti diventano un po’ più sopportabili, se poi non ci si deve digerire una lunga e snervante cavalcata, al ritorno. Niente avventura motociclistica questa volta, eppure tutta una serie di incontri che fanno capire meglio il rapporto uomo-motocicletta. Perché no signori, una giornata senza un po’ di introspezione filosofica non è degna di essere vissuta. Cosa spinge gente tanto diversa a riunirsi una volta all’anno in terra lombarda? Le leggiadre damigelle graziosamente (s)vestite sbrodolate sulle novità a due ruote? Le nuove produzioni tranquillamente consultabili su Internet dal proprio simpatico, morbido e caldo divanetto di casa? Le gomitate/ginocchiate/pestoni sui piedi/starnazza menti di bambini/spinte varie gratuitamente ricevute in continuazione? No, ovviamente.


La moto come oggetto da guardare. Da guardare per immaginarsi liberi. Da guardare per sognare ad occhi aperti. E non importa che sia scooter, bicicletta, quad, triciclo, supersportiva superpotente, special elegante, benzina o elettricità: passeggiando tra i padiglioni, accarezzando un telaio, simulando un viaggio seduti su uno dei modelli in esposizione, ci sentiamo vivi. La vita è movimento, il movimento è cambiamento, il cambiamento è opportunità. L’Eicma, anche quest’anno, non è stata una semplice esposizione: ti dà idee, ti mette in moto -appunto- la mente.

Shake Your Mind!





FONTE IMMAGINI: foto personali