Sotto il sole sotto il sole: piccolo reportage a pedali da Riccione

E ad un certo punto ci si rende conto che la terra dei motori e del divertimento notturno sa riservare sorprese anche a chi prova a percorrerla a pedali, nel primo pomeriggio, quando il sole alto sopra le teste rende i viali e le spiagge quasi deserte. Tutto quello che serve è una bicicletta, di quelle malridotte che non mancano mai negli hotel della Riviera: sono bici sopravvissute ad anni di eroiche imprese alcoliche che obbligano il turista ad andare piano, godendosi gli istanti e pure qualche cigolio poco rassicurante.



Riccione, di giorno, è una città che invita ai ritmi lenti, ben diversi dalla frenesia notturna. Ogni insegna colorata, ogni cartellone, ogni localino vicino al mare ricorda gli eccessi che di lì a poco ricominceranno, eppure alla luce solare finge un’ingenuità alla quale, francamente, non crede comunque nessuno. Percorrere la ciclabile verso il centro, passerella di mode e corpi perfetti nelle ore della movida e adesso landa desolata, vuole dire abbandonarsi alla calura e al fruscio del vento, come dei cow boy solitari e impolverati. Sullo sfondo, il mare dialoga con le palme e le altre piante che, trascinando i piedi verso casa dopo la discoteca, non noti, ma che ora ti invitano quasi a un po’ di attività fisica, giusto per dare qualche attenzione a quel corpo che riempi di aperitivi e cocktail vari da giorni. Nell’aria l’odore di piada e di frittura di pesce, terra e mare, e qui e lì capita di sentire qualche parola in dialetto romagnolo, spesso da parte dei ristoratori che escono a godersi una meritata sigaretta durante la pausa: sono dettagli che ti fanno stare bene.



Ti senti parte di un sistema che ha reso questa zona di Italia famosa in tutto il mondo. Quel modo di fare un po’ sbruffone ma autentico tipico del romagnolo è qualcosa che ti rimane dentro, ed è quando il sole è ancora alto che avverti di più questa sensazione, perché con il buio giunge l’ora delle conquiste con la sua patina luccicante che falsifica tutto: dopo pranzo si suda, non c’è tempo per l’apparenza. Il suono delle onde che si infrangono sulla spiaggia accompagna la pedalata e al ritorno le strade ricominciano a popolarsi, e allora costumi provocanti, ombrelloni dai mille colori, bimbi guizzanti. Riccione si riattiva, perché tanto le sensazioni che doveva lasciare agli avventurieri del primo pomeriggio le ha già lasciate.

Shake Your Mind!



FONTE IMMAGINI: foto personali